È l'uomo del momento, il volto della risalita nerazzurra. Nikola Krstović si prende la scena nel 4-0 contro il Parma, confermando uno stato di grazia impressionante: quattro gol nelle ultime quattro gare di Serie A, cinque nelle ultime cinque considerando la Champions. Numeri da bomber di razza che testimoniano la cura Palladino, tecnico capace di rigenerare i centravanti come già fatto con Kean e Scamacca. Ma oltre ai gol, c'è di più: c'è l'assist altruista per Raspadori e l'atteggiamento da trascinatore che gli è valso il premio di Player of the Match. Ai microfoni di DAZN, il montenegrino duetta con il capitano De Roon, svelando i segreti di uno spogliatoio diventato "famiglia" e di un ambientamento che, dopo le difficoltà iniziali, ora sta dando i suoi frutti migliori. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Nikola, sappiamo che Palladino lavora benissimo con i centravanti: lo ha fatto l'anno scorso con Kean, quest'anno ha rigenerato Scamacca e ora tocca a te, con numeri impressionanti nelle ultime uscite. Come stai vivendo questo momento e qual è il segreto del lavoro con il mister?
«Nessun segreto particolare, semplicemente lavoriamo bene ogni singolo giorno. Io e Scamacca ci alleniamo insieme con grande intensità: non c'è alcun problema su chi gioca dall'inizio, l'importante è che chi scende in campo dia tutto. Facciamo sempre il 100% per la squadra e andiamo avanti così. Ci sono tante altre partite e il nostro obiettivo è chiaro: vogliamo la Champions League e proveremo a raggiungerla».

Al tuo fianco c'è Marten de Roon che ti ha appena fatto un'investitura importante, dicendo: "Sono contento per il gol, ma soprattutto per come è entrato, con la voglia, ha aiutato tanto la squadra, l'ha fatta salire e ha meritato il premio di migliore in campo". Come rispondi al capitano?
«Dico grazie capitano e grazie alla squadra. Il concetto è proprio questo: andiamo sempre avanti insieme, facciamo tutto insieme. Per me questa squadra è diventata come una famiglia, ed è questo che fa la differenza in campo».

Voglio sottolineare proprio questo aspetto: oltre al gol, oggi hai servito l'assist a Raspadori mandandolo in porta a porta vuota. Sembri un altro giocatore rispetto all'inizio dell'anno, quando eri un po' in difficoltà. Ti senti più libero di testa? Cosa è cambiato?
«Sì, è vero. I primi cinque o sei mesi sono stati di adattamento: nuova squadra, nuovi compagni, nuova città, era tutto nuovo per me e non è stato semplice. Adesso però sto bene, non c'è più nessun problema, zero. Mi sono ambientato perfettamente e, come sempre, vado al 100%, anzi a mille all'ora. Per me è normale dare tutto così».

Krstović saluta con il sorriso di chi ha trovato la sua dimensione. L'Atalanta ha un'arma in più per il finale di stagione: un attaccante che segna, fa segnare e corre per due. La cura Palladino funziona ancora.

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Sezione: Interviste / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 17:44
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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