Vincere e non gioire: questa è l'amara sintesi della serata vissuta al Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove l’Italia ha superato la Moldova 2-0 nell’ultima gara con Luciano Spalletti in panchina. Un successo che lascia l’amaro in bocca e conferma la sensazione di una Nazionale ancora in piena crisi d’identità, destinata ormai ai playoff di marzo con un nuovo commissario tecnico.
SPALLETTI TRA FISCHI E TENSIONE – Luciano Spalletti aveva scelto il 3-5-2 per la sua ultima uscita da Ct, affidandosi a Raspadori e Retegui in attacco e operando cinque cambi rispetto alla disfatta contro la Norvegia a Oslo. Un addio tra fischi surreali e un clima tutt'altro che sereno, con il tecnico pietrificato dopo appena nove minuti quando Nicolaescu ha portato avanti la Moldova. Fortunatamente per lui e per gli Azzurri, il VAR ha annullato la rete moldava per un evidente fuorigioco.
PRIMO TEMPO COL FIATO SOSPESO – La paura scampata ha risvegliato l'Italia, che ha cercato il gol con maggiore convinzione. Al 17’ Ranieri ha centrato una clamorosa traversa di testa su punizione di Raspadori. Poco dopo la mezz’ora Dimarco ha sparato sull’esterno della rete, seguito a ruota da Retegui che ha sfiorato il vantaggio. È servita tutta la caparbietà di Giacomo Raspadori per portare finalmente in vantaggio gli Azzurri al 40’, sfruttando un rimpallo favorevole per firmare l’1-0. Nonostante ciò, la Moldova ha reagito pericolosamente, sfiorando il pareggio in almeno tre occasioni e vedendo negata la gioia del gol solo da un provvidenziale salvataggio sulla linea proprio di Dimarco.
ORSOLINI ENTRA E CAMBIA TUTTO – Dopo un primo tempo troppo equilibrato e preoccupante, Spalletti ha provato a scuotere la squadra inserendo Orsolini e Barella al posto di Ricci e Dimarco. Una mossa decisiva, perché proprio Orsolini al suo primo pallone ha regalato a Cambiaso l'assist per il 2-0. Un rimpianto evidente per Spalletti, che ha utilizzato tardivamente il talento del Bologna durante la sua gestione.
OPPORTUNITÀ SPRECATA – Invece di cercare la goleada necessaria per recuperare la differenza reti, l’Italia si è fermata, rischiando addirittura di incassare un gol evitabile. L’atteggiamento rinunciatario degli Azzurri ha rappresentato l’ennesima occasione sprecata, in una sfida in cui la Norvegia aveva battuto la Moldova per 5-0. Così, nonostante la vittoria, l’Italia resta lontanissima dal primo posto e condannata ormai ai playoff di marzo.
UN BILANCIO AMARO – Luciano Spalletti lascia dopo ventiquattro partite con un bilancio tutt'altro che entusiasmante: 12 vittorie, 6 pareggi e 6 sconfitte. Numeri insufficienti per evitare un finale amaro. Il 5 settembre contro l'Estonia, probabilmente con Claudio Ranieri alla guida, inizierà una nuova avventura con l’obiettivo primario di ritrovare serenità in un ambiente profondamente scosso e deluso.
Si chiude così l’era Spalletti, tra rimpianti, fischi e poche certezze. A Ranieri, se sarà lui il nuovo Ct, toccherà il compito difficile e delicato di ricostruire l’identità perduta di un’Italia che da troppo tempo non riesce più a far innamorare i suoi tifosi.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Italia
Altre notizie
- 18:00 La prima sconfitta con un'olandese e le altre statistiche di Amsterdam
- 17:06 Primavera 1 / Atalanta-Lazio 2-2, il tabellino
- 17:00 Il punto economico: prezzi, reciprocità e la scelta dei venti euro di Bergamo
- 16:55 DirettaRivivi PRIMAVERA 1 / ATALANTA-LAZIO Frana Gomme Madone, 2-2
- 16:31 TA - La moviola di Amsterdam: il rigore reclamato da Zalewski e la direzione di Nobre
- 15:53 Primavera, Atalanta-Lazio terminato il primo tempo. Gatto porta avanti i biancocelesti, poi l'autorete ristabilisce la parità
- 15:30 Frosinone in cinque punti: Alvini, Raimondo, i 13 punti e i precedenti
- 15:00 Probabili formazioniAtalanta-Frosinone, la probabile: Elmas torna, Krstović al centro, Obrić o Zappacosta
- 14:45 Napoli-Roma in chiaro: il big match visto da Bergamo
- 14:12 UfficialePrimavera 1 / Atalanta-Lazio, le formazioni ufficiali
- 14:00 Atalanta, ora serve una reazione contro il Frosinone
- 13:40 ZingoniaRipresa a Zingonia: Hien, Scalvini e Sulemana anche in campo
- 13:30 Esclusiva TACinquant'anni di corsa: Terno d'Isola chiama a raccolta per la 48ª Teremotata domenica 25 ottobre
- 13:30 Obric, un errore che pesa sul risultato
- 13:14 Bocchetti tentato dalla Turchia: il Karagümrük pensa a lui
- 13:00 Attacco in difficoltà: l’Atalanta deve ritrovare il gol
- 12:30 L'ottava giornata: il programma completo, da Napoli-Roma al Frosinone a Bergamo
- 12:27 ZingoniaKrstović verso la maglia col Frosinone: la staffetta dei nove non cambia
- 12:26 La Lazio a Zingonia: la Primavera cerca la seconda vittoria
- 12:00 Dalla Padella alla Brace Treviolo, ogni giorno a pranzo e cena ti vizia a dovere
- 11:45 Europa League, 3ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: la Juventus frenata dal Rennes, il Milan crolla a Bournemouth
- 11:45 Conference League, 2ª giornata / Risultati e classifica aggiornata: l’Atalanta cade ad Amsterdam nel finale
- 11:30 La settimana europea delle italiane in cifre: tredici punti su ventuno
- 11:02 Ederson chiama a raccolta la Dea: "Questo gruppo ha già dimostrato di essere una famiglia"
- 11:00 Esclusiva TALa Dea pedala per 87 minuti e fora all'ultima curva, tradita dall'ultimo passaggio
- 11:00 Sky, Capello su De Ketelaere: "Non fa più le giocate vincenti, gioca sotto ritmo"
- 11:00 Atalanta, segnali di crescita nella fase difensiva
- 10:45 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: Carnesecchi non basta, Obric paga l'inesperienza
- 10:15 Il finale fragile: tre gol subiti dall'85' in poi in due partite europee
- 10:00 Atalanta-Frosinone, i precedenti: 17 gol fatti e 2 subiti in sei sfide
- 09:45 Il divano in regalo: la promozione d'autunno di Mobilmondo
- 09:00 Ajax-Atalanta, dietro le quinte di una notte nera per la Dea
- 08:15 ZingoniaEmergenza senza fine: col Frosinone ancora otto assenti
- 08:00 ZingoniaBuongiorno Dea: il giorno dopo Amsterdam, verso il Frosinone
- 07:45 Il gol di Arokodare al rallentatore: perché Obrić era solo
- 07:30 Ajax-Atalanta 2-0, la beffa si chiama Arokodare: la Dea frena in Conference
- 07:15 Ajax-Atalanta, la moviola: Var decisivo sul gol di Mokio, dubbi su Zalewski
- 07:00 Conference, il conto dopo Amsterdam: servono dieci punti in quattro partite
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "Resa Atalanta in casa Ajax (2-0). Sarri quinto ko"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "L'Atalanta crolla nel finale ad Amsterdam: 2-0 per l'Ajax"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Juve tutto cuore"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Wolte e basta"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "Beffa finale in una prova di resistenza"
- 06:30 Colantuono compie 64 anni: l'uomo della promozione del 2011
- 01:06 Verso il Frosinone, Sarri: "Mancano cinquanta ore, bisogna scrollarsela di dosso"
- 01:05 Zappacosta si prende le responsabilità: "Io per primo, tutti possiamo fare meglio"
- 00:01 DirettaSarri in conferenza: "A tre minuti dalla fine ero incazzato perché stavamo pareggiando"
- 00:00 Sarri dopo la beffa di Amsterdam: "Rabbia e delusione, ma senza sconforto"
- 00:00 Zappacosta a Sky: "Ci è mancata qualità nella scelta finale"
- 00:00 Ederson a Sky: "Se non riesci a fare gol, almeno non devi prenderlo"
