Il Parma arriva a Bergamo con la necessità di muovere la classifica dopo due pareggi a reti bianche e con la consapevolezza di affrontare una delle corazzate del campionato. Alla vigilia della trasferta alla New Balance Arena, il tecnico dei ducali Carlos Cuesta ha parlato in conferenza stampa, analizzando le insidie del match contro l'Atalanta e facendo il punto sulla situazione della sua rosa.

RISPETTO PER LA DEA - L'allenatore spagnolo non usa giri di parole per descrivere l'avversario: «L'Atalanta è una squadra forte e aggressiva con un'identità chiara. Giocano in Champions, sappiamo il livello». Nonostante il coefficiente di difficoltà, l'obiettivo non cambia: «Vogliamo fare la nostra partita. La squadra è con tanta volontà di fare punti e fare una buona prestazione. La nostra ossessione è fare tutto ciò che possiamo per portare punti a casa».

MUSCOLI E FANTASIA - Per arginare lo strapotere fisico dei nerazzurri, Cuesta non esclude accorgimenti tattici, come un centrocampo più folto e muscolare: «È una possibilità». Ma per fare male alla difesa di Palladino servirà anche altro, seguendo il consiglio "della spensieratezza" citato da Djuric: «Assolutamente, nel calcio devi avere organizzazione ma anche quella spontaneità e creatività per poter far la differenza, tirar fuori la giocata o la scelta che nessuno si aspetta. È parte fondamentale, soprattutto in attacco fa la differenza».

IL PUNTO SUL MERCATO - Gennaio ha portato diverse uscite in casa Parma (Guaita, Begic, Hernani, Lovik e il prestito di Trabucchi). Cuesta si dice allineato con la società: «Farei le mie parole per quelli che non ci sono più, che hanno contribuito molto affinché il gruppo fosse sano. Ci sentiamo coperti? Sì. Serve lavorare meglio, provare a dare tutto ciò che abbiamo dentro».

SINGOLI E INFERMERIA - Niente recupero lampo per Ndiaye: «Sta riprendendo a lavorare in campo, ma non sarà a disposizione ancora per le prossime settimane. Siamo lontani dal vederlo in campo». Qualche fastidio fisico per altri elementi durante la settimana («dobbiamo ancora valutare»), mentre su Ondrejka il tecnico predica calma: «Si sta trovando in situazioni per creare pericolo, dobbiamo aiutarlo per avere ancora più occasioni. Se il tiro contro l'Inter fosse entrato, il discorso sarebbe diverso».

© Riproduzione Riservata

Sezione: L'avversario / Data: Sab 24 gennaio 2026 alle 17:30
Autore: Daniele Luongo
vedi letture
Print