Nell’ultimo periodo ci siamo spesso chiesti se l’Atalanta fosse diventata Denis-dipendente, se fosse sempre necessario avere in campo l’argentino per mettere in saccoccia quei preziosi tre punti in palio ogni domenica, se fosse lui il re dei gol e il punto di riferimento per i nerazzurri e a volte anche quale sarebbe la sorte della Dea se nella formazione titolare il suo nome non apparisse. Come ad ogni appuntamento, anche col Catania di Montella, la fiducia del mister è arrivata e l’eroe nerazzurro è sceso in campo dal primo giro di lancette. In una giornata nuvolosa, specchio della prestazione di gran parte della squadra, che è apparsa meno brillante di quanto eravamo abituati a vedere, Legrottaglie dopo una ventina di minuti ha smorzato l’entusiasmo dei tifosi atalantini mettendo a segno la rete che permetterà a lui e compagni di controllare il risultato per 71 minuti.

Uno dei pochi spiragli di sole è arrivato al 26’ del secondo tempo, quando la Dea mette in pari i conti ringraziando questa volta il compagno di reparto del Tanque, Simone Tiribocchi. Subentrato a Carmona al quinto minuto della ripresa, suo il compito di trascinare la squadra, approfittando della superiorità numerica per tutto il secondo tempo, grazie all’espulsione di Spolli per doppia ammonizione. Dopo il cartellino giallo sventolato da Giannoccaro per fallo ai danni di Barrientos, il Tir si fa perdonare l’errore firmando la rete che vale il quarto pareggio consecutivo per i ragazzi di Colantuono. A fine partita un mister comunque soddisfatto del punto conquistato contro una diretta contendente alla salvezza e un Simone Tiribocchi felice per l’arrivo del gol, a dimostrazione del fatto che anche chi resta nell’ombra continua a lavorare per non farsi cogliere impreparato al momento della chiamata in campo.  

Sezione: La Dea in Rosa / Data: Lun 12 dicembre 2011 alle 11:00
Autore: Sabrina Pedersoli
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