Il Milan è partito forte, naturale perché loro volevano sbloccare subito la partita, poi si è equilibrata. Nel secondo tempo noi abbiamo giocato anche meglio, però fare gol a questa squadra è difficile e la sconfitta ci sta”, commenta mister Colantuono ai microfoni di Skysport al termine della partita. Affrontare il Milan, come del resto tutte le cosiddette grandi squadre, era un impegno difficile per l’Atalanta, a maggior ragione se gli avversari danno il tutto per tutto in vista della corsa scudetto. Non potevano sbagliare aspettando il passo falso della Juventus, che è arrivato proprio nella stessa sera contro il Lecce di Cosmi. La malcapitata stavolta è stata la Dea, travolta per due reti a zero sull’erba di San Siro. Andrea Consigli ancora una volta è considerato il migliore, se così si può dire, dei nerazzurri, perché ha più volte salvato il risultato facendo sperare almeno nel pareggio e comunque non poteva nulla contro la forza dei diavoli rossoneri. Là davanti, invece, sorge spontaneo qualche punto interrogativo su una fase offensiva poco incisiva, un Tiribocchi quasi trasparente si fa vedere poco e un Denis che prova a tirar fuori gli artigli, ma che non mette troppa preoccupazione ad Abbiati. È stato un inizio da incubo per i nerazzurri subendo la prima rete a pochi minuti dal fischio iniziale, che hanno poi cercato di rialzarsi, ma senza risultati. Tante idee e bel gioco nella seconda parte del match, ma qualcosa evidentemente è andato storto. La speranza di poter agguantare almeno il pareggio è stata accesa fino agli ultimi giri di cronometro, ma a mettere la parola “fine” ci ha pensato Robinho. Si torna a Bergamo a bocca asciutta, ma senza disperarsi troppo, l’Atalanta il suo obiettivo l’aveva già conquistato, per fortuna.

Sezione: La Dea in Rosa / Data: Gio 03 maggio 2012 alle 13:00
Autore: Sabrina Pedersoli
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