Nicolò Zaniolo sta vivendo una vera e propria seconda giovinezza calcistica con la maglia del Bologna. Dopo il prezioso successo maturato nella serata di ieri contro l'Udinese, le luci dei riflettori si sono concentrate non solo sui tre punti conquistati dai felsinei, ma soprattutto sulla ritrovata serenità del trequartista, tornato a essere un fattore determinante e incontenibile sul prato verde.

IL DIALOGO A BORDOCAMPO - A catturare l'attenzione di tifosi e addetti ai lavori è stata la suggestiva scena del faccia a faccia tra l'allenatore Vincenzo Italiano e il giocatore, avvenuta a favore di telecamere subito dopo il triplice fischio. È stato lo stesso tecnico rossoblù a svelare i contenuti di quella fitta conversazione: «Ha davvero doti incredibili. Si vede che è un giocatore che se non avesse avuto quegli infortuni brutti e pesanti avrebbe fatto altro. Ora sembra abbia smaltito tutto, ha grande qualità, è fortissimo e non deve pensare a niente. Per me è un giocatore che nel momento in cui tornerà ad essere lo Zaniolo che tutti conosciamo tornerà anche ad essere utile per la Nazionale».

LA FINE DEL VAGABONDARE - Le parole dell'allenatore suonano come una liberazione per un talento che negli ultimi anni sembrava essersi smarrito. Reduce da un lungo e turbolento girovagare per l'Europa senza riuscire a mettere radici, con le ultime opache esperienze vissute tra Galatasaray, Aston Villa, Atalanta e Fiorentina che non gli avevano regalato particolari soddisfazioni, oggi il classe 1999 è finalmente tornato a fare la cosa che gli riesce meglio in assoluto: giocare a calcio divertendosi e facendolo con estrema qualità.

VERSO IL RECORD PERSONALE - Il discorso motivazionale di Vincenzo Italiano, se analizzato con il freddo ma inequivocabile supporto dei numeri, certifica una rinascita che non è solo un'impressione visiva. Quello attualmente in corso si sta rivelando come uno dei migliori campionati mai disputati in carriera dal trequartista, capace di mettere a referto ben 5 reti in sole 17 presenze. Per trovare statistiche superiori bisogna riavvolgere il nastro fino alla stagione 2019/2020, quando con la maglia della Roma siglò 6 gol in 26 apparizioni. Considerate le sfide che mancano da qui al termine del torneo, è assolutamente lecito aspettarsi un ulteriore miglioramento del bottino offensivo, un traguardo che porterebbe a credere senza alcun dubbio che quella attuale sia la miglior stagione in assoluto della sua carriera sportiva.

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Sezione: L'angolo degli ex / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 14:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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