L’Atalanta torna a sorridere in Champions League e lo fa con un protagonista assoluto: Mario Pasalić. Contro il Bruges, la squadra di Juric cancella i fantasmi dello scorso febbraio, quando i belgi avevano interrotto il cammino europeo nerazzurro. Stavolta, invece, la rimonta dell’87’ regala tre punti preziosi e soprattutto fiducia dopo il ko di Parigi. Il cammino è appena iniziato, ma la Dea ha dimostrato di esserci con carattere e cuore.
L’INIZIO IN SALITA – Lo spartito sembrava quello già visto - scrive La Gazzetta dello Sport -: l’Atalanta prova a costruire, ma paga una disattenzione che Tzolis trasforma in gol, rievocando lo spettro delle sfide precedenti. Un colpo che stordisce anche lo stadio, gremito ma improvvisamente gelato. Juric deve fare i conti con le assenze (De Ketelaere, Scalvini, Zalewski, Hien e Scamacca) e con due nuovi stop muscolari durante il match, Bellanova e Kossounou.
I CAMBI DECISIVI – Nella ripresa, però, il copione si ribalta. Samardžić entra e porta qualità e coraggio: è lui a trasformare con freddezza il rigore del pareggio e a disegnare il cross che porta al 2-1. Sulemana incendia il gioco con strappi e pressing, Musah, dopo un retropassaggio horror, si riscatta firmando la sponda che diventa assist per Pasalić. Juric azzecca tutte le mosse, alzando il livello della squadra nei momenti chiave.
SUPER MARIO – È ancora lui, il croato che in Europa trova sempre la scena principale, a decidere la partita. Prima procura il rigore dell’1-1, poi svetta all’87’ per il colpo di testa che fa esplodere la Nord. Pasalić si conferma l’uomo dei gol pesanti: non solo sostanza e continuità, ma anche la capacità di firmare le serate più importanti.
LOOKMAN TRA PASSATO E FUTURO – La sfida con il Bruges era anche il suo spartiacque. Tornato titolare dopo mesi difficili e un’estate piena di tensioni di mercato, il nigeriano ha alternato spunti interessanti a pause, sfiorando il gol sotto la Nord prima di lasciare spazio a Sulemana. Juric lo aspetta: la qualità di Lookman sarà fondamentale per il futuro.
LA TRACCIA DI UNA STRADA – I numeri dicono di una partita equilibrata (2 tiri nello specchio per parte), ma l’Atalanta ha mostrato la forza mentale per ribaltare un destino che sembrava segnato. Bernasconi e Ahanor confermano crescita e affidabilità, mentre Krstovic paga ancora l’impatto internazionale. Nonostante le difficoltà, la squadra ha reagito con personalità, ribaltando una serata che sembrava avviata verso un copione già visto.
Il Bruges non è più il carnefice di febbraio: stavolta la Dea si prende la rivincita, con la firma di Pasalić e il marchio di Juric. Una vittoria che vale più dei tre punti, perché restituisce convinzione, orgoglio e la certezza di essere protagonisti anche in Europa.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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