"Crisi d'astinenza e semi-prigionia, l'ultimo mistero di Diego", titola il Corriere dello Sport stamane in edicola. L'uomo chiamato Dio avrebbe vissuto le sue ultime ore in una solitudine profana, recluso nell'appartamento del barrio San Andrès, isolato da parenti e amici, prigioniero dell'angoscia, in astinenza di alcol e sonniferi. Qualcuno dice che la sua morte poteva essere evitata. Uno dei calciatori più forti di sempre una settimana prima della sua morte sarebbe caduto, battendo la testa, ma nessuno lo avrebbe portato in ospedale. L'avvocato di Diego è stato il primo a parlare di ritardi gravi nell'assistenza, di "Idiozia criminale", ma c'è chi giura che fosse lui ad aver alzato un muro attorno al campione.

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Mar 01 dicembre 2020 alle 08:30
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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