Ci sono reti che pesano più delle altre, gol che, anche se arrivano da giocatori poco utilizzati, diventano indimenticabili. Ibrahim Sulemana, fin qui quasi invisibile nelle rotazioni di Gasperini, ha vissuto proprio questo: una rete fondamentale contro la Roma, decisiva per regalare all'Atalanta la certezza della qualificazione in Champions League con due giornate d'anticipo.
UN RAGAZZO IN OMBRA - Paradossalmente, quest'anno Sulemana ha giocato di più con la nazionale ghanese che con la maglia della Dea: 329 minuti con il Ghana, appena 169 con il club nerazzurro. Eppure, nella notte più importante, è stato proprio lui a emergere dalle ombre, siglando un gol destinato a entrare nella storia della stagione atalantina.
LA CRESCITA DI IBRAHIM - Arrivato in punta di piedi nel calcio italiano - descrive La Gazzetta dello Sport -, Sulemana aveva firmato con il Verona nel 2021 per essere subito inserito nella rosa della Primavera. Un anno dopo il salto in Serie A, collezionando 16 presenze prima della cessione al Cagliari per 4 milioni. Il rendimento positivo in Sardegna (21 presenze e 2 reti) ha spinto l’Atalanta a investire quasi il doppio per portarlo a Bergamo nell’estate del 2024. Un talento cresciuto in silenzio, nel lavoro quotidiano e nell'attesa paziente della sua grande occasione.
LA STIMA DI DE ROON - Marten de Roon, totem della mediana nerazzurra, ha parole di grande stima per il giovane compagno: «Negli ultimi mesi Ibrahim è migliorato enormemente, spesso era il migliore in allenamento. Ha avuto poco spazio perché davanti a lui c’erano giocatori che non hanno mai mollato, come Ederson e Pasalic. La sua forza è stata proprio quella di non arrendersi mai, anche se giocava poco. E oggi lo abbiamo festeggiato nello spogliatoio, perché mentalmente è stato straordinario».
L'IRONIA DI GASP - Gian Piero Gasperini sorride quando parla del suo talento emergente: «Questo gol è quasi merito di Ranieri! (ride, ndr). Io l'ho utilizzato pochissimo ed è stata una mia colpa. Ibrahim ha un carattere eccezionale, educato e rispettoso, forte fisicamente e dotato di un tiro potente. Ha colpito proprio nel momento decisivo, quando serviva di più, e questo gol premia la sua costanza e la sua dedizione. Credo che per la prossima stagione sarà inevitabile pensare a lui con maggiore continuità».
IL FUTURO DI GASP - Sulla scia dell'entusiasmo, inevitabile la domanda sul futuro di Gasperini, che però rimanda con un sorriso: «Oggi voglio godermi questo momento fantastico con i miei ragazzi, con la società e con la città intera. Avremo tempo per parlare del futuro. Per adesso mi godo la soddisfazione di aver raggiunto un traguardo incredibile, che penso rappresenti davvero il massimo per questa Atalanta».
La notte del Gewiss Stadium è stata davvero quella dei sogni per Sulemana e per tutta Bergamo. La Dea si conferma ancora una volta una squadra capace di stupire, e il giovane ghanese può finalmente dire di aver lasciato un segno indelebile nel cammino dei nerazzurri. Un gol che non dimenticherà mai, lui come tutti i tifosi dell'Atalanta.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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