Ci sono vittorie che pesano più di altre, non per la bellezza del gioco espresso, ma per il peso specifico che assumono nell'economia di una stagione. L'Inter esce dalla nebbia fitta del Tardini con in tasca tre punti di platino, un bottino pieno strappato con il cinismo delle grandi squadre in una serata tutt'altro che semplice. La formazione guidata da Cristian Chivu ha saputo soffrire, attendere e colpire, portando a casa un 2-0 firmato dalle certezze Dimarco e Thuram che potrebbe rappresentare lo snodo cruciale del campionato.
CINISMO DA CAPOLISTA - Il risultato rotondo non deve ingannare: a Parma non è stata una passeggiata di salute. I nerazzurri hanno dovuto fare i conti con un avversario scorbutico e con condizioni ambientali difficili, ma hanno dimostrato quella maturità necessaria per puntare al bersaglio grosso. È stato il mancino fatato di Federico Dimarco a squarciare il velo di nebbia, prima che Marcus Thuram, nei minuti finali, chiudesse definitivamente i conti. Una prova di forza mentale prima che tecnica: saper vincere anche quando non si brilla è il marchio di fabbrica di chi vuole cucirsi il tricolore sul petto.
LO STRAPPO IN CLASSIFICA - Ma il vero capolavoro si compie guardando la graduatoria. Complice il mezzo passo falso del Napoli, fermato sul pari tra le mura amiche dal Verona, Lautaro e compagni piazzano il primo vero tentativo di allungo della stagione. La classifica ora sorride in modo sfacciato ai milanesi: +4 sugli azzurri di Conte e sul Milan (che però deve ancora scendere in campo), mentre Juventus e Roma scivolano a sei lunghezze di distanza. Un margine che non può ancora definirsi di sicurezza, specie con l'incognita Champions League all'orizzonte, ma che inizia a scavare un solco psicologico importante tra la lepre e gli inseguitori.
IL JOLLY DI CHIVU - Questo vantaggio permette ora a mister Chivu di gestire le risorse con maggiore serenità. Avere un "cuscinetto" di quattro punti significa potersi giocare un jolly, un eventuale passaggio a vuoto, senza perdere la vetta. È una boccata d'ossigeno fondamentale in vista del ritorno delle coppe europee, quando il calendario diventerà un tritacarne. La palla ora passa al Milan: i rossoneri, impegnati domani contro il Genoa, hanno l'obbligo di rispondere per non lasciare che i cugini prendano il largo definitivamente nella nebbia della Padania.
L'Inter lancia un segnale forte al campionato: per batterla non basterà giocare bene, servirà essere perfetti. Perché questa squadra, anche quando non vede la porta per la nebbia, la strada per la vittoria la trova sempre.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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