Undici partite per cambiare volto a una stagione, undici partite per trasformare i dubbi in certezze granitiche. Raffaele Palladino esce dal Dall'Ara di Bologna non solo con tre punti pesantissimi che valgono il sorpasso in classifica, ma con la consapevolezza di aver toccato le corde più profonde del suo spogliatoio. Ai microfoni di DAZN, il tecnico dell'Atalanta si lascia andare a una dichiarazione d'amore calcistico verso i suoi ragazzi, definendosi un "uomo fortunato" per la qualità umana e tecnica che ha a disposizione. La vittoria contro i felsinei, maturata grazie alla qualità negli ultimi metri invocata a gran voce dalla panchina e concretizzata da un ritrovato Krstovic, è la fotografia di una squadra che ha ritrovato la sua anima guerriera. Nonostante le assenze pesanti, la Dea corre, lotta e vince: la scalata continua. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Mister, nei primi minuti la sentivamo urlare dalla panchina chiedendo "più personalità" e "la scelta giusta" negli ultimi metri. Appena De Ketelaere ha acceso la luce con la sua qualità, la partita è cambiata. Era quello che mancava?
«Sì, sono pienamente d'accordo, perché insistevo proprio su questo aspetto. Dalla panchina vedevo che la squadra era totalmente dentro la partita, aveva interpretato alla perfezione il piano gara e i movimenti provati in settimana, ma ci mancava maledettamente l'ultimo passaggio. Mancava quel pizzico di qualità finale, la scelta giusta per scardinare la loro difesa. Appena abbiamo trovato quella lucidità, siamo andati in vantaggio e la gara si è incanalata sui binari giusti. Ma al di là degli aspetti tattici, sono davvero orgoglioso dei miei ragazzi. Mi sento un allenatore e un uomo fortunato ad allenare questo gruppo: oggi hanno offerto una prestazione di qualità assoluta mista a spirito di sacrificio. Hanno letteralmente sudato la maglia, giocando l'uno per l'altro. Sono molto soddisfatto».

Parliamo di Krstovic: doppietta decisiva in una serata non facile, visto che arrivava da un periodo di scarsa fiducia. Immaginiamo non sia solo fortuna: come ha gestito il ragazzo? Gli ha parlato prima del match?
«Io faccio una cosa molto semplice: do fiducia ai miei giocatori. Loro sanno che quando vengono chiamati in causa, indipendentemente dal minutaggio precedente, devono dare tutto per la squadra. Oggi Krstovic ha risposto con una grande prestazione, ma vi dirò di più: al di là dei due gol, mi è piaciuto per come ha interpretato i compiti tattici. Gli avevo chiesto specifici attacchi alla profondità e lui lo ha fatto benissimo, lavorando sodo sia in fase di possesso che di non possesso. Io non guardo i gol, guardo le prestazioni: le reti sono solo una piacevole conseguenza del lavoro ben fatto. È stato bravo a farsi trovare pronto, esattamente come fanno tutti i suoi compagni».

Questa era la sua undicesima panchina nerazzurra. Un bottino sufficiente per tracciare un primo bilancio. La sensazione esterna è che sia tornata la "vecchia" Atalanta, quella che conoscevamo. Lei ha detto di sentirsi fortunato: cosa si sente di aggiungere?
«Le sensazioni sono estremamente positive perché tocco con mano ogni giorno valori umani e tecnici di altissimo livello. Sono ragazzi che eseguono alla perfezione qualsiasi cosa io chieda o proviamo in allenamento; hanno un'intelligenza calcistica mostruosa e uno spessore umano incredibile. Per questo mi sento fortunato: chiunque metto in campo mi dà le risposte che cerco. In questo momento dobbiamo cavalcare l'entusiasmo e continuare a spingere. Non dimentichiamoci che oggi ci mancavano cinque titolari, eppure chi ha giocato non ha fatto sentire le assenze. Nelle ultime cinque partite abbiamo raccolto quattro vittorie: sono numeri importanti, ma dobbiamo continuare a scalare la classifica perché abbiamo lasciato troppi punti per strada all'inizio. Questi ragazzi vogliono stare in alto e stanno dimostrando di meritarlo».

Palladino chiude il collegamento con il sorriso di chi sa di avere tra le mani una macchina che ha ripreso a girare a pieno regime. L'Atalanta è tornata, e la fortuna, in questo caso, aiuta chi ha il coraggio e le idee chiare.

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Sezione: Primo Piano / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 00:13
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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