Dopo l’inatteso ceffone rifilatoci dai toscani bianconeri ora è tempo di alzare la guardia contro un Napoli da battaglia. Mercoledì sera la Dea varcherà i cancelli del San Paolo e la partita si prospetta tutto fuorché facile: serve una prestazione con la P maiuscola.
Mentre Colantuono ripesca dal mazzo un Denis pronto a fare uno sgarbo ai suoi ex compagni, Mazzarri invece si ritrova a dover rimaneggiare la sua tanto amata formazione e il suo fidato modulo: dal 3 4 2 1 al 4 3 1 2. Gli azzurri applicheranno lo stesso sistema di gioco applicato, con scarsi risultati, contro la Lazio. La partita sarà però molto diversa, la squadra di De Laurentiis quando gioca in casa si trasforma e in questo momento ha un unico obiettivo in testa: raggiungere il terzo posto per potersi qualificare per la prossima Champions League e poter così ciucciare dalla "grande tetta" dell’uefa.
ANALISI DELLA SQUADRA
I pali sono ben protetti da De Sanctis. Davanti a lui per la seconda volta in stagione la retroguardia sarà schierata a quattro. Ovviamente i giocatori non sono abituati a muoversi su una linea difensiva composta da quattro giocatori, essendo professionisti si spera che siano in grado di poter sostenere agilmente più moduli tattici, per lo meno così dovrebbe essere... Al centro Fernandez si candida come un possibile talento per il futuro. Al suo fianco ci sarà uno che di futuro, calcisticamente parlando, non ne ha proprio: Aronica. E’ lui la crepa nel muro azzurro su cui fare pressione per sfondare.
La mediana è composta da tre ottimi elementi: Inler, Gargano e Hamsik. Lo slovacco non si trova molto a suo agio come mezzala, tende a lasciare scoperta la sua zona e a livello di gioco non è efficace come quando gioca dietro le punte.
Nel reparto offensivo un trio d’alto livello. Dietro i due attaccanti ci sarà Pandev che sta riacquisendo la forma migliore. Dopo qualche anno buio sembra abbia ritrovato il fiuto del gol che lo aveva caratterizzato negli anni laziali. Davanti a lui due grandi giocatori dal talento smisurato: Cavani ormai è un attaccante consacrato a livello mondiale, si sacrifica per la squadra in copertura e subito dopo si rilancia in attacco facendosi trovare sempre pronto e lucido sottoporta; al suo fianco il passepartout per le difese, l’argentino Lavezzi, quando è in giornata diventa devastante, purtroppo per la Dea ultimamente ha messo a posto anche la mira e segna con più frequenza.
In alternativa come mossa a sorpresa il tecnico toscano potrebbe inserire Grava come terzo difensore e avanzare gli esterni sulla linea di centrocampo. A quel punto ci sarebbe un ballottaggio Pandev – Hamsik dietro il duo d’attacco.
IL MOMENTO
Sarà una partita molto difficile per i ragazzi. Il Napoli vive un momento delicato: per i loro progetti di grandezza non possono permettersi di perdere il piazzamento Champions; i soldi che verrebbero a mancare causerebbero una grossa perdita a livello economico e a livello tecnico tattico alcuni giocatori ambiziosi potrebbero guardarsi intorno per non perdersi un anno di vetrina europea. La Dea invece si sta ancora leccando le ferite della sconfitta casalinga contro il Siena. La classifica sorride ai bergamaschi e la salvezza non sembra in discussione ma il rischio di rilassarsi non può essere accettato dallo staff atalantino e soprattutto dai tifosi. La bandiera nerazzurra e la sua storia insegnano: non mollare mai.
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