L'amministratore delegato dell'Atalanta Luca Percassi ha parlato ai microfoni di Sky Sport dopo la sconfitta con il PSG in Champions: "Noi diciamo che siamo orgogliosi di questi ragazzi, di quello che hanno dimostrato nel corso della stagione che è stata veramente particolare. Stasera è stata una prestazione in un contesto particolare per noi. Ovvio che perdere così lascia molto rammarico ma al tempo stesso dobbiamo essere felici perchè contro una squadra straordinaria, con dei campioni fra i migliori talenti in assoluto del panorama del calcio, abbiamo fatto una grande partita. Poi abbiamo visto che gli episodi in questa competizione ancor più determinano il risultato. Per noi c'è un'enorme soddisfazione di aver rappresentato una città. I ragazzi hanno dimostrato una dedizione totale e stasera torniamo a casa col rammarico ma con la consapevolezza di aver fatto felici un popolo che non ci ha seguito ma sappiamo quanto da casa la città ci ha seguito e coccolato e fondamentalmente questo va per tutta la nostra gente che ci manca moltissimo".

Le parole di Gasperini sul prossimo anno?
"Penso che parlare di un'Atalanta che per la seconda volta consecutivamente è in Champions League, sappiamo da dove veniamo e sappiamo cosa vuol dire. Tutto quello che conquistiamo lo facciamo col lavoro e ci mancherebbe che non ci si rendesse conto di quello che si sta facendo. Questa competizione ti fa crescere tantissimo e giocarla anche l'anno prossimo è motivo di orgoglio. Stiamo lavorando perchè lo stadio di Bergamo sia utilizzabile sperando in una prossima riapertura, magari parziale, degli stadi. Noi ci impegneremo al massimo affinché questa Atalanta ma mai perdendo di vista quella che è la nostra realtà".

Champions a Bergamo?
"Stiamo lavorando perchè questo accada. Lo merita la città e la nostra tifoseria. Abbiamo girovagato in questi anni con grandissima disponibilità del Sassuolo, del Milan e dell'Inter che ringraziamo ma adesso abbiamo voglia di poter disputare una competizione europea a casa nostra. Il 7 o l'8 settembre ci sarà un sopralluogo della UEFA per valutare lo stato dei lavori e siamo fiduciosi".

La dimensione dell'Atalanta?
"Noi lo sappiamo bene. Non dobbiamo mai perdere di vista la realtà, quello che si sta facendo è figlio di un percorso di crescita costante e ci teniamo per far tutto il possibile per migliorare. Poi magari il campo non ti gratifica per quando mostrato sul campo ma l'ambizione che abbiamo è di continuare nella crescita della nostra società. Mio padre rappresenta il tifoso atalantino e il rispetto della nostra dimensione è la dedizione totale perchè la nostra città lo merita, la tifoseria lo merita".

Tanti italiani hanno tifato Atalanta stasera.
"E' una bella storia la nostra che compete questa sera con una realtà completamente diversa ma il calcio è meritocratico. Deve seguire questa idea. Il calcio è meritocrazia e io mi auguro che tante società medio-piccole come la nostra che lavorano bene di vivere le esperienze che stiamo vivendo noi perchè sono le cose belle che fanno bene al calcio per non annoiarsi a vedere le solite note che poi alla fine stancano anche".

Ha una maglia qua?
"E' un piccolo vizio. Sono un grande appassionato di maglie e prima della partita avevo chiesto una maglia di un ragazzo che avevamo cercato di comprare che è Neymar (ride ndr)".

L'esordio di Da Riva?
"Avete colto uno degli aspetti per noi molto importanti. Il fatto di aver fatto esordire una partita non importante ma nella più importante della storia dell'Atalanta un ragazzo del nostro settore giovanile che secondo me avrà un grande futuro è rappresentativo di quello che cerchiamo di fare. Ovvio che siamo contenti, pensiamo di avere sei-sette ragazzi dal potenziale importante che prima matureranno e prima riusciranno a dare una mano ad un gruppo che è cresciuto e cercheremo di migliorare. La filosofia Atalanta è questa e siamo orgogliosi di questo".

Sezione: Altre news / Data: Mer 12 agosto 2020 alle 23:32
Autore: Redazione TA
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