Santa Juventus che ci intrattiene l’ultima settimana di mercato, almeno qui in Italia. Perché all’estero ci provano a cucinare un paio di colpi grossi (ci arriviamo) da noi in Italia invece si fanno cosette interessanti, ma nessuno con le prove tecniche di terremoto che Paratici sta attuando.
Per ridursi all’ultima settimana per fare operazione così importanti, è la riprova che le accuse di mancanza di programmazione che latitano sulla testa dei dirigenti Juve da almeno un anno hanno fondamenta giustificate. Ma allo stesso tempo Paratici, che agisce da tempo per accumulo più che per selezione, ma che quantomeno accumula giocatori validi e non bidoni, sta pensando in grande. Rifugiarsi in Morata dopo aver trattato Suarez - che esame a Perugia o no, sarebbe arrivato tranquillamente se solo non si fosse affrettato l’assolutamente non necessario tesseramento di McKennie già a fine agosto - e pure Dzeko, ha lasciato l’amaro in bocca, perché al di là dell’affetto per Morata, francamente non è minimamente paragonabile agli altri due candidati.
Ma adesso la storia cambia, perché nell’ultima settimana si punta a concludere l’uscita di Rugani, Khedira, forse De Sciglio e Bernardeschi, ma soprattutto Douglas Costa, e tutto per puntare a Federico Chiesa. Non uno qualunque, non un rattoppo, ma il possibile futuro decennale della Juve e della Nazionale.
E’ arrivata finalmente l’offerta della Juventus: 20 milioni per il prestito da pagarsi nel giro di un anno, e 40 milioni per l’obbligo di riscatto tra due anni. Insomma una valutazione totale di 60 milioni che soddisfa la Fiorentina, ovvio con una formula di pagamento che non rende felici, ma che potrebbe comunque essere accettata in virtù del voler chiudere la pratica.
Una formula che testimonia anche la sofferenza acuta della Juventus nel fare fronte alle spese, e non è un caso che il grosso del riscatto scatterebbe nel 2022 ovvero alla scadenza dell’attuale contratto di Cristiano Ronaldo.
Riuscire a chiudere un affare da 60 milioni nell’ultima settimana di mercato sarebbe notevole, e infatti non è qualcosa che è stato preparato in questi giorni, ma che la Juventus sta cucinando da mesi.
Per farlo si è chiesta una mano a Jorge Mendes, perché potesse portare acquirenti per gli esuberi: per ora si è riuscito a racimolare solo un’offerta per un prestito secco per Rugani dal Valencia, che la Juve potrebbe accettare pur di risparmiare lo stipendio, mentre il Wolverhampton al momento si è mostrato freddino sulla possibilità di prendersi Douglas Costa. Sistemare il brasiliano è il problema più pressante, si sta cercando anche in Bundesliga, mentre a Khedira ogni ora squilla il telefono per dirgli di andare via, e prima o poi risponderà.
Douglas Costa è stato offerto anche al Manchester United, che però ha altri piani. Ultima carica per Jadon Sancho, rialzata l’offerta a 90 milioni + 20 di bonus, ma sarebbe strano che il Borussia Dortmund ceda ora per qualche milione in più dopo aver rifiutato una cifra simile a luglio. Ha un piano alternativo lo United: Ousmane Dembelé dal Barcellona, niente di definitivo ma un prestito con diritto di riscatto a 60 milioni. Il Barça ci pensa, anche perché a ore chiuderà Depay a 30 milioni, e Dembelé non troverebbe proprio più posto.
E giovedì intanto ci sono i sorteggi di Champions.
Queste le 4 fasce.
Fascia 1:
Bayern
Siviglia
Real Madrid
Liverpool
Juventus
PSG
Zenit
Porto
Fascia 2:
Barcellona
Atletico
Manchester City
Manchester United
Shakhtar
Borussia Dortmund
Chelsea
Ajax
Fascia 3:
Dynamo Kiev
Lipsia
Inter
Olympiakos
Lazio
Atalanta
RedBull Salisburgo (da confermare mercoledì sera)
Kuban Krasnodar (da confermare mercoledì sera)
Fascia 4:
Lokomotiv Mosca
Olympique Marsiglia
Bruges
Borussia Moenchengladbach
Basaksehir
Rennes
Ferencvaros
Slavia Praga/Midtjylland
La Juventus è soprattutto interessata a chi evitare dalla seconda fascia. Ovviamente Shakhtar e Ajax sarebbero il sogno, ma visto chi c’è in campo potrebbe anche andare bene pescare Chelsea o Borussia Dortmund. Dalla fascia 3 la scelta è quasi obbligata, visto che vanno sfrondate tutte e tre le italiane intruppate nella stessa urna. C’è la minaccia della fresca semifinalista Lipsia, ma anche la sorella RedBull Salisburgo sarebbe piuttosto noiosa considerando che si tratta di un urna 3. Con Dynamo Kiev, Olympiakos e Kuban Krasnodar andrebbe anche bene, anche se la trasferta in due casi sarebbe problematica.
Per Inter, Atalanta e Lazio c’è da evitare la testa di serie. La speranza è pescare una tra Siviglia (magari un revival della finale di Europa League per l’Inter), Porto e Zenit. Forse si potrebbe sopportare anche il PSG, mentre con Bayern, Liverpool e Real Madrid il pronostico sarebbe chiuso. In fascia 3 stesse preferenze della Juve, mentre dall’urna 4 per tutte le rivali fastidiose sarebbero nell’ordine Marsiglia, Gladbach, Rennes e Istanbul Basaksehir, sperando invece in Lokomotiv Mosca, Bruges, Ferencvaros e Slavia Praga/Midtjylland.
Poi ovvio, si fa presto a ribaltare il pronostico, Atalanta della scorsa Champions docet...
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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