Sarebbe dovuto essere il valore aggiunto della Roma in questo finale di campionato, é finito per essere il grande assente nel momento del bisogno. Paulo Dybala sembrava rinato sotto la cura De Rossi: gol, assist, nessun infortunio. Un idillio che si è interrotto nel secondo tempo della sfida con la Juventus, quando all’intervallo è stato costretto a uscire per un affaticamento al flessore. Sembrava un problema da niente perché lesioni non ce n’erano, ma l’argentino ha finito per saltare il ritorno con il Bayer, nonostante fosse in panchina, e lo spareggio Champions con l’Atalanta. Ora punta a rientrare con il Genoa per chiudere la stagione con le due partite rimaste, poi bisognerà sciogliere le ultime riserve sul suo futuro perché il contratto prevede ancora un anno in giallorosso con le solite modalità delle passate estati: una clausola valida fino al 31 luglio e con valori diversi se guardiamo all’Italia o all’estero. Nelle carte, però, c’è anche scritto che se il prossimo anno Dybala dovesse giocare almeno il 50% delle partite allora il prolungamento di un anno sarebbe automatico.
Certo senza Champions l’appeal del club sulla Joya é tutt’altro, per questo a fine anno le parti dovranno sedersi intorno a un tavolo per dirsi le cose come stanno. Salutarsi o restare. Non esistono altre soluzioni con Paulo che a Roma si trova bene e che, con le giuste garanzie, resterebbe volentieri. Intanto ci sono Genoa ed Empoli da affrontare, poi si penserà al futuro
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