La vittoria contro la Lazio certifica lo stato di grazia dell'Atalanta, ma Raffaele Palladino non ha alcuna intenzione di abbassare la guardia. Intervenuto in conferenza stampa nel post-partita dell'Olimpico, l'allenatore campano ha analizzato con lucidità il percorso di crescita del gruppo, rifiutando l'idea di un "nuovo campionato" e ribadendo come la risalita sia frutto di un lavoro iniziato tre mesi fa. Tra l'elogio alla mentalità dei suoi giocatori e lo sguardo rivolto agli imminenti impegni tra Europa e Coppa Italia, emerge però una nota stonata: il problema muscolare accusato da Raspadori, le cui condizioni andranno valutate a stretto giro. Non è mancata, infine, una parentesi più personale legata al fascino della Premier League e al suo studio della lingua inglese. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

LA SCALATA E IL MOMENTO DELLA SQUADRA - «Non si è aperto un altro campionato da stasera, si è aperto tre mesi fa quando sono arrivato qui a Bergamo. È quello che ho sempre detto: il nostro obiettivo era scalare posizioni e continuare a farlo, come abbiamo sempre fatto in questo periodo. Non abbiamo ancora fatto nulla, è vero che abbiamo ottenuto ottimi risultati e siamo venuti fuori da tante difficoltà, ma queste partite servono ad acquisire consapevolezza, autostima e la mentalità giusta. Oggi abbiamo affrontato una Lazio in salute, forte e ben allenata. È stata una gara equilibrata, forse loro hanno fatto meglio nei primi venti minuti, ma poi siamo venuti fuori con cinismo e siamo stati bravi a portare la vittoria a casa».

L'ALLARME RASPADORI - «Lui arriva da un periodo in cui non ha giocato molto, quindi ha fisiologicamente bisogno di minuti e continuità, che è quello che stiamo cercando di dargli. È un giocatore importante per noi, giovane, italiano e con una mentalità vincente, avendo vinto tanto in carriera. Si è calato subito nella nostra realtà con grande umiltà. Oggi è subentrato e ha fatto bene, ma purtroppo ha avuto un piccolo risentimento muscolare che valuteremo nei prossimi giorni. Ci auguriamo davvero che non sia nulla di grave. Siamo molto felici di quello che sta facendo e vogliamo metterlo nelle migliori condizioni per esprimersi».

LA CORSA CHAMPIONS - «Noi non dobbiamo guardare la zona Champions, dobbiamo guardare solo a noi stessi, affrontando gli impegni partita per partita come abbiamo fatto negli ultimi tre mesi. Non dobbiamo focalizzarci sulla classifica, il campionato è lungo. Il nostro obiettivo era risalire dal tredicesimo al sesto posto: lo abbiamo fatto mantenendo fame e umiltà. Siamo felici, ma siamo in corsa su tre competizioni. Tra meno di 80 ore giochiamo in Champions League, poi ancora campionato e Coppa Italia. Dobbiamo recuperare energie e continuare a spingere forte».

LA COPPA ITALIA E IL SOGNO PREMIER LEAGUE - «Per noi che facciamo questo lavoro, il calcio inglese è molto bello e affascinante. L'ho sempre dichiarato: in futuro mi piacerebbe andare lì. Sto cercando di imparare la lingua, non è semplice ma mi sto impegnando. Mai dire mai, ma ora la mia concentrazione è totalmente sull'Atalanta. Per quanto riguarda il prossimo incrocio in Coppa Italia contro la Lazio, non so che partita sarà, ma di certo sarà difficile. Ripeto, oggi ho visto un avversario in salute, con giocatori di gamba e grande ripartenza. Cercheremo di preparare la sfida di Coppa nel migliore dei modi perché è un obiettivo molto importante per noi».

L'Atalanta si gode la vittoria, ma con la maturità di chi sa che il traguardo è ancora lontano. Palladino incassa i tre punti e incrocia le dita per Raspadori, preparando la valigia per la prossima, imminente, battaglia europea.

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Sezione: Champions League / Data: Dom 15 febbraio 2026 alle 08:00
Autore: Daniele Luongo
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