L'Italia è Campione d'Europa!

Donnarumma 11 Un voto per ogni milione che prenderà al Paris Saint-Germain, il resto è bonus in lode. Simbolo dell'Italia che vince. Guantoni d'oro. L'erede di Buffon e Zoff.

Di Lorenzo 7 Shaw must not go on, invece lui prende alla lettera i Queen e si fa trovare impreparato sulla rete dell'uno a zero. Poi riavvolge il nastro e si ricorda che per lui, arrivato dalle dure battaglie delle serie minori, stasera è solo un'altra notte del suo percorso.

Bonucci 8 Il più divisivo degli azzurri stavolta fa esultare l'Italia intera. Un gol di rapina, l'abbraccio che è un regalo, una gioia bellissima. Segna il rigore con una freddezza straordinaria.

Chiellini 8 E' arrivato alla finale col sorriso del veterano di mille battaglie, da capitano folle e spensierato della fregata azzurra. Soffre qualche minuto su Kane poi prende targa a misure. Campione senza età.

Emerson 6.5 Southgate, coi tre difensori, con gli esterni che spingono, ha puntato sugli anelli meno resistenti dell'Italia. I terzini. Spinazzola ha avuto ben altro passo, ma col passare dei minuti s'è difeso ed è cresciuto. (dal 118' Florenzi sv)

Barella 6 Batterie scariche. Il più inglese dei centrocampisti italiani entra nel mezzo dei tamburi assordanti di Wembley e inizia perdendo la bussola. Da un'isola all'altra, stavolta non è il porto sicuro a cui eravamo abituati (dal 55' Cristante 7 Lui che ha fatto il regista e pure il centrale, stavolta è l'interno a sorpresa. Servono centimetri: li mette sulla spizzata che propizia poi il gol di Bonucci)

Jorginho 7.5 Il regista del nuovo cinema Italia. Tantissimi palloni, tanti tocchi corti, tanto di tutto. Come sempre è il centro di gravità permanente del nostro movimento. Non sarà un rigore a macchiarne un Europeo da MVP.

Verratti 7 L'abitudine ai grandi palcoscenici e, nell'ultima stagione, anche alle cadute dolorose. Prende il palo che porta al pari di Bonucci. Meno magnifiqué del solito, meno appariscente ma sempre al centro del gioco. (dal 97' Locatelli 7 Entra e dà subito geometrie e qualità all'Italia. Giocatore destinato al grande salto)

Chiesa 7.5 Salta religiosamente ogni avversario, una forza della natura, il giovane campione col sorriso e la faccia pulita del nostro pallone. (dall'86' Bernardeschi 7 Biondo come i sogni dell'Italia. Federico Bernardeschi è il simbolo di questa Nazionale: mai mollare davanti alle critiche anche se sono un fiume in piena).

Immobile 5 Stavolta senza scusante alcuna. Non dà un punto di riferimento ai suoi e non ne toglie agli avversari. Possibile che urga una riflessione sul centravanti azzurro del futuro. (dal 55' Berardi 7 Dà la scossa all'attacco dell'Italia, Mimmo da Cariati, il ragazzo del calcio di provincia, da Sassuolo con dribbling e sfacciataggine annessa. Che personalità: da grande squadra, a meno che non voglia trasformare il Sassuolo in una grande)

Insigne 6.5 Da dieci ha le invenzioni in riserva, quando si sposta al centro del mondo è invece la leva su cui si poggiano le nuove speranze italiane. Cresce lui e l'Italia riaguzza l'ingegno. Scarico, stremato: esce lui, dentro il 9 (dal 91' Belotti 6 Entra per dare profondità, ci riesce a tratti. Il rigore sbagliato solo un dettaglio trascurabile)

Mancini 10 L'abbraccio con Vialli, in lacrime, dopo la vittoria. C'è tutto.

Sezione: Il Pagellone / Data: Lun 12 luglio 2021 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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