A volte serve lasciare tutto per ritrovarsi. È stato così per Bosko Sutalo, difensore croato passato da Bergamo e Verona, oggi protagonista allo Standard Liegi. Dopo annate complicate, condizionate da infortuni e pressioni, il venticinquenne centrale difensivo ha scelto di ricominciare dal Belgio: «Lo Standard Liegi è stata una decisione ideale in quel momento: serviva aria nuova, stabilità, minutaggio costante», racconta a TuttoMercatoWeb.com
L’ITALIA NEL CUORE – Sutalo ha debuttato in Serie A a soli 20 anni con la maglia dell’Atalanta, nel gennaio 2020. Un impatto brusco col calcio italiano, accentuato dalla pandemia. «Sono arrivato in una squadra fortissima, giocavo poco, ero inesperto, e poi il Covid ha complicato ulteriormente tutto. Però paradossalmente la quarantena mi ha permesso di creare legami solidi con i compagni», ricorda Sutalo, evidenziando il lato umano di quell’esperienza.
GASPERINI E I SUOI METODI – Nei ricordi atalantini non poteva mancare la figura di Gian Piero Gasperini, ora alla Roma: «Gasperini può sembrare severo, a volte perfino burbero, ma lo fa per tirare fuori il massimo da ciascuno. Mi ha dato fiducia in alcune partite cruciali e mi ha insegnato moltissimo. Con lui ho avuto un rapporto basato sul rispetto reciproco».
VERONA E IL SORRISO RITROVATO – Dopo Bergamo, l’esperienza veronese è stata la più positiva per il croato, grazie soprattutto a Igor Tudor: «A Verona c’era un bel gruppo e Tudor ci ha portato entusiasmo e idee chiare. Meritava un risultato così importante come il nono posto, a soli sei punti dall’Atalanta. Mi dispiace invece per Di Francesco, che non ha avuto abbastanza tempo per dimostrare il suo valore».
ZAGABRIA, LA SFIDA INASPETTATA – Sutalo spiega poi il controverso ritorno in patria: «Non volevo partire subito dall’Italia, ma a volte nei Balcani non hai troppa libertà di scelta quando arriva una buona offerta. Alla Dinamo cercavo continuità e rilancio, purtroppo sono incappato ancora in un brutto infortunio che ha frenato la mia crescita».
NUOVI TALENTI – Sutalo si è espresso anche sul talento emergente Martin Baturina, pronto per la nuova esperienza al Como: «Conosco bene Martin, ha una qualità impressionante. È normale la pressione quando vieni paragonato a Modric, ma lui è maturo abbastanza per affrontarla. Credo che il Como sia una destinazione giusta per lui».
IL DESIDERIO DI TORNARE – Ora allo Standard Liegi, Sutalo guarda avanti, e non nasconde una speranza: «In Belgio mi sto trovando bene, ma se dovessi esprimere un desiderio, quello sarebbe tornare in Italia. Amo il vostro stile di vita, il modo di giocare e tutto quello che ruota attorno al vostro calcio. Chiaramente non dipenderà solo da me».
OBIETTIVO NAZIONALE – Sul futuro e la Nazionale croata, Sutalo preferisce mantenere i piedi per terra: «Ora devo concentrarmi sul club. La Nazionale arriverà solo se farò bene con continuità. Non voglio farmi illusioni o creare pressioni inutili».
La storia di Sutalo è quella di un calciatore determinato a risorgere, consapevole delle difficoltà affrontate e con un grande sogno ancora da realizzare: il ritorno in Serie A, là dove tutto era iniziato.
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