Tajon Buchanan corre veloce e torna a farlo sul campo. Nel pomeriggio di ieri, l'esterno canadese dell'Inter, fermo dall'infortunio patito in estate con il Canada, ha ripreso confidenza con il manto erboso dei campi di Appiano Gentile. Corre veloce e brucia le tappe: qualche settimana Simone Inzaghi aveva indicato Natale come orizzonte temporale per il suo recupero. Più di recente si era capito che i tempi fossero ancora più corti, che l'ex Bruges potesse rientrare dopo la sosta di ottobre. Le ultime indicano che potrebbe essere pronto già prima di allora, addirittura per i primi del mese. Ha fretta di tornare in campo, e prendersi il posto che nei primi sei mesi in nerazzurro ha visto solo col contagocce.
La posizione di Buchanan in questa Inter è tutta da definire. Prelevato - di gran fretta - a gennaio 2024 dal Club Brugge per 7 milioni di euro più 3 di bonus, è arrivato a Milano per rimpiazzare l'infortunato Cuadrado e far rifiatare Denzel Dumfries sulla destra. Cosa praticamente mai accaduta: il canadese, che pure è riuscito a togliersi la soddisfazione di un gol in Serie A contro il Frosinone, è stato impiegato pochissimo. Centocinquantuno minuti sparpagliati su dieci partite di campionato, mai da titolare. E, soprattutto: mai a destra, sempre a sinistra.
La morale è semplice: almeno finora, Buchanan non ha convinto Inzaghi in quella che è la posizione per la quale è stato acquistato. Emblematici i cambi effettuati contro il Verona all'ultima giornata di campionato, quando è entrato prima Cuadrado - destinato a salutare di lì a poco senza troppi rimpianti - del canadese. Che pure, specie nell'ultima stagione disputata in Belgio, partiva addirittura da laterale destro in una linea a quattro. Le motivazioni sono varie: troppo leggero in fase difensiva, troppo offensivo, giudicato più bravo a piede invertito che a tutta fascia sul piede forte.
Sta di fatto che, pronto al rientro, ha una missione chiara: convincere il tecnico piacentino che per lui, in questa Inter, può esserci spazio. E vi sono un paio di circostanze che potrebbero aiutarlo parecchio. In primis, la sempre maggior fluidità del sistema di gioco nerazzurro, ormai davvero difficile ingabbiare in un 3-5-2 come da tabellino, e la tentazione inzaghiana di provare anche il tridente in determinate fasi della stagione. Da ex (?) esterno offensivo, Buchanan è di fatto l'unico giocatore in rosa che potrebbe fornire soluzioni diverse. Anche perché, snocciolando qualche dato, potrebbe regalare a Inzaghi l'unica arma che a questa Inter manca: il dribbling.
Il poco feeling tra i nerazzurri e uno dei gesti tecnici più amati tra grandi e piccini è cosa nota. Anche superata: la produzione offensiva della squadra di Inzaghi dimostra come le linee di passaggio possano rappresentare una soluzione anche più efficace e ricca. Però qualche dribbling, di tanto in tanto, potrebbe servire, e l'Inter resta la peggior squadra della Serie A in questo fondamentale. La scorsa stagione - i dati sono tratti da Comparisonator- con una media di 16,89 dribbling tentati e 9,47 riusciti a partita, i nerazzurri hanno chiuso al ventesimo posto in questa peculiare classifica. Numeri scesi ulteriormente in queste prime tre giornate: appena 9 tentati e solo 3,3 riusciti ogni 90. Ebbene, Buchanan non sarà Garrincha, ma una mano la potrebbe dare. Nella prima parte della stagione 2023/2024, giocata al Bruges, portò a casa una media 5,99 dribbling tentati e 3,15 riusciti a partita. Con questi numeri, nella scorsa edizione della Serie A sarebbe stato il ventiquattresimo miglior dribblatore. Potrebbe rappresentare un'arma in più.
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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