Le lancette si sono sovrapposte, il gong virtuale ha risuonato: adesso è tutto vero. È scoccata la mezzanotte di venerdì 2 gennaio e il calciomercato invernale 2026 ha ufficialmente aperto i battenti. Finiti i tempi dei rumors e dei "si dice", si entra nella fase operativa, quella dei contratti depositati e delle strette di mano che cambiano i destini. Per l'Atalanta e per tutte le società professionistiche italiane (dalla A alla C) inizia una maratona di 33 giorni: una finestra temporale che si chiuderà lunedì 2 febbraio alle ore 20. Un mese intenso, frenetico, strategico, dove ogni mossa può spostare gli equilibri di una stagione ancora lunghissima.

IL CALENDARIO E L'ALLINEAMENTO EUROPEO – Se Inghilterra, Francia e Germania hanno bruciato le tappe aprendo le danze già ieri (1° gennaio), l'Italia si allinea da oggi alla Liga spagnola, confermando la volontà di mantenere un quadro continentale il più omogeneo possibile. Un giorno di ritardo che non cambia la sostanza: a Zingonia i telefoni sono già roventi. Con un calendario fitto di impegni e gerarchie tecniche che si stanno assestando (vedi i casi Samardzic e Brescianini), la dirigenza nerazzurra ha ora il via libera formale per sfoltire la rosa o piazzare quei colpi mirati necessari per affrontare il doppio fronte Campionato-Coppe.

OCCHIO ALLA CHAMPIONS: LA REGOLA DEI TRE – Il dettaglio più succoso per i tifosi della Dea riguarda però l'Europa. La FIGC ha ribadito il regolamento per le liste UEFA, che impatta direttamente sulle ambizioni nerazzurre in Champions League. Sarà possibile inserire al massimo tre nuovi giocatori nella lista per la fase a eliminazione diretta. La novità sostanziale, confermata anche per questa sessione, è l'assenza di vincoli sul passato recente: i nuovi innesti potranno essere anche calciatori che hanno già disputato le coppe europee con altre maglie in questa stagione.

STRATEGIA PER L'EUROPA CHE CONTA – Questa apertura regolamentare è un assist formidabile per Tony D'Amico e lo staff di mercato. Significa poter andare a caccia di profili "pronti all'uso", giocatori di livello internazionale che non necessitano di apprendistato e che possono scendere in campo subito, magari già dagli ottavi (o dai playoff) di Champions, senza il vecchio incubo del "cup-tied". Una variabile che potrebbe spingere la società a investimenti più coraggiosi, sapendo di poter sfruttare i nuovi acquisti su tutti i tavoli.

Il sipario si è alzato. Tra la caccia al vice-Scamacca, la gestione degli esuberi e il sogno di un grande colpo a centrocampo, il gennaio dell'Atalanta promette di essere rovente. Buon calciomercato a tutti.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 02 gennaio 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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