Alejandro Gomez, intervenuto in una lunga intervista rilasciata ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, ha raccontato il periodo più difficile della sua vita calcistica: la squalifica per doping e il conseguente lungo stop dal calcio giocato. L'ex capitano dell'Atalanta, con grande trasparenza, ha condiviso come questo difficile momento lo abbia profondamente cambiato, permettendogli di scoprire una nuova versione di sé stesso e prepararsi per un ritorno che sente sempre più vicino. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com
Come sta vivendo questo periodo lontano dal calcio ufficiale?
«Ora posso dire di stare bene, ma non è stato facile affrontare una situazione così complicata. Nei primi mesi è stato durissimo, allenarsi senza sapere quando e se sarei tornato a giocare, e con il divieto di frequentare le strutture professionistiche. Fortunatamente da dicembre mi alleno con il Renate, grazie a loro ho ritrovato la gioia dello spogliatoio, del campo e dei compagni».
Cosa ha imparato in questi mesi difficili?
«Ho affrontato un percorso personale molto profondo, una vera terapia che mi ha aiutato a comprendere chiaramente una cosa importante: esiste il Papu Gomez, personaggio pubblico amato dai tifosi e legato a ciò che accadeva in campo, e poi c’è Alejandro, l’uomo che sono nella vita reale. Prima o poi le luci del calcio si spegneranno e sarà fondamentale riconoscere me stesso per chi sono davvero, al di là dell’immagine pubblica».
Quindi sta già pensando al ritiro?
«Assolutamente no, anzi. Ho ricevuto diverse chiamate da club che vogliono capire il mio stato di forma, quando finirà la mia squalifica e se ho ancora voglia di rimettermi in gioco. Voglio attendere la fine della stagione e scegliere con calma un club che mi consenta di prepararmi al meglio per rientrare ufficialmente ad ottobre. Sono convinto di poter essere ancora un giocatore determinante, il mio piede è sempre quello giusto... (ride, ndr)».
C’è una squadra in Serie A che rispecchi il suo modo di giocare? Dove la vedrebbe bene?
«Quest’anno mi piace molto il Sassuolo, gioca un calcio moderno, divertente e offensivo. Adoro le squadre che utilizzano un trequartista e due ali, quindi mi vengono in mente anche il Bologna di Italiano o la Fiorentina di Palladino, che stanno facendo molto bene. E, ovviamente, la mia Atalanta…».
Ripensando al suo addio all’Atalanta e al periodo al Siviglia, ha mai fatto qualche bilancio personale sulla sua carriera?
«Sì, ovviamente ci ho riflettuto molto. A Bergamo ho vissuto sette anni fantastici, senza però vincere titoli. Dopo la mia partenza sono riuscito a conquistare Europa League, Coppa America e soprattutto il Mondiale. Certo, il periodo al Siviglia non è andato come volevo e la squalifica ha rappresentato un duro colpo. In un certo senso, sembra che tutto si sia riequilibrato. Avrei voluto vincere qualcosa anche con l’Atalanta, ma non rimpiango nulla di quello che ho vissuto. Vincere due trofei con l’Argentina è qualcosa che non cambierei con nulla al mondo».
Dopo questo lungo periodo di lontananza dal calcio, il ritorno del Papu potrebbe essere una delle più belle storie sportive della prossima stagione.
© Riproduzione riservata
LEGGI ANCHE - Gomez e il coraggio dei "no": una lezione di cuore e fedeltà
LEGGI ANCHE - Papu Gomez: "Gasp resterà all’Atalanta, ne sono sicuro"
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Rassegna Stampa
Altre notizie
- 21:15 Giudice Sportivo, due società multate. Un membro dello staff di Sarri fermato per un turno
- 21:00 Bologna, ore decisive per Tedesco: il club valuta l’esonero
- 20:30 Zero gol fuori casa: il dato che l'Under 23 deve cancellare a San Benedetto
- 20:00 Torino si prepara alla finale di Conference League: l’Allianz Stadium ospiterà l’ultimo atto nel 2028
- 19:45 Italia-Belgio: all’Olimpico anche 4.000 bambini delle scuole e delle società calcistiche del territorio
- 19:15 Linea alta e pressione mancata: perché il Cagliari ha bucato la Dea due volte
- 19:12 DirettaRivivi / Allenamento concluso a Zingonia. Raspadori in grande spolverlo, regalo finale per i tifosi
- 19:00 Esclusiva TALa Primavera ha una coppa in mano e una difesa da inventare
- 18:30 Strefezza out a lungo, il Palermo lo sostituisce in lista over
- 18:15 Spezia a Perugia, Ravenna a Ostia, Under 23 a San Benedetto: la guida del turno
- 18:00 ZingoniaKristensen, il danese in attesa della prima da titolare
- 17:45 Inter, guaio a centrocampo in vista della Roma di Gasp
- 17:30 Fiorentina-Pisa chiude il programma dei sedicesimi
- 17:00 U23: mercoledì a San Benedetto del Tronto
- 16:30 Giuliana Vigile: "Una fotografia in bikini non cancella dieci anni di sport"
- 16:00 Esclusiva TACarnesecchi, la certezza che non chiede il permesso
- 15:45 Serie A, la quinta giornata: Roma-Inter sabato, la Dea a Torino domenica alle 18
- 15:15 Il gol al Guidonia e l'occasione sprecata col Pescara: il momento di Ghislandi
- 15:00 Raspadori e la Juventus, la sua seconda vittima preferita
- 14:45 Spalletti al bivio: fare bene con Nec e Atalanta o rischiare l'esonero
- 14:30 Il campione d'Italia esonerato: la stagione di Sarri alla Juventus
- 14:00 Carnesecchi contro Vicario, il duello azzurro dell'Allianz
- 13:45 Gasperini gongola: "Malen e Dybala si completano. Balerdi ricorda Baresi"
- 13:30 Mezzala o vertice basso: le due strade di Pašalić verso l'Allianz
- 13:23 ZingoniaZingonia a porte aperte: oggi l'Atalanta si allena con i tifosi
- 13:15 FOCUS - Serie A, chi cresce e chi arretra: la Lazio guadagna sette punti rispetto lo scorso anno
- 13:00 Icardi-Lazio, la trattativa è ancora in piedi. Ma Gattuso...
- 12:45 Esclusiva TAScalvini, il centrale che ha imparato a tenere il tempo
- 12:45 Zhegrova si candida, Kolo Muani aspetta: l'attacco della Juve verso la Dea
- 12:30 Genoa e Sud Tirol si giocano gli ottavi contro l’Inter
- 12:30 Esclusiva TALa maglia di Rowe finisce nelle mani di un tifoso con due clic: ecco come
- 12:00 Esclusiva TAL'officina di Caravaggio produce anche quando non vince
- 11:30 Un clean sheet in quattro gare: i numeri che frenano la Primavera
- 11:15 Bellanova in rampa di lancio: nuova vita con Sarri in panchina
- 11:00 Contro il Cagliari tutte le fragilità dell'Atalanta
- 11:00 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Dalla Bulgaria a Bergamo, Petya Bogdanova: "M'incuriosisce Samardžić, tifosi nerazzurri mi danno una carica incredibile"
- 10:45 Sulemana, un anno fa il gol alla Juve: il rientro è fissato dopo la sosta
- 10:30 Mendy, la punta di diamante del Cagliari costata appena 15mila euro
- 10:15 Probabili formazioniDiao e Bonanomi si candidano: l'undici dell'Under 23 per San Benedetto
- 10:00 Atalanta, l'attacco deve ancora trovare la sua identità
- 09:45 Stadio e pay TV, il tifoso italiano spende oltre 2.500 euro l'anno
- 09:30 ZingoniaÉderson e Samardžić, i gol dal centrocampo che reggono l'attacco
- 09:15 Under 23, arbitra Guitaldi: la vigilia di San Benedetto
- 09:00 Fascia destra, Bellanova o Zappacosta: il secondo ballottaggio verso Torino
- 08:45 Atalanta, la difesa è il problema più urgente
- 08:30 Juventus-Atalanta, com'era andata un anno fa: il pari di Torino e la beffa di Boga
- 08:15 Sarri, l’Atalanta parte peggio di un anno fa
- 08:00 Koopmeiners rivede la Dea, Sarri rivede la Juve: gli incroci dell'Allianz
- 07:30 Roma e Inter scappano, la Dea resta a sei: la classifica dopo la monday night
- 07:15 ZingoniaZingonia, oggi la ripresa: parte l'operazione Juventus
