Se c’è una cosa che il calcio insegna, è che la determinazione e la forza di volontà spesso valgono più del talento puro. Diogo Jota, scomparso tragicamente in un incidente stradale, lo ha dimostrato a tutti fin da bambino, andando contro le scelte del padre che lo avrebbe voluto vedere in piscina a fare il nuotatore. A dieci anni, invece, aveva già chiaro il suo destino: «Papà, voglio giocare a calcio». E così è stato.
QUELLE PORTE CHIUSE— Il percorso per Diogo, però, non è stato semplice - ricorda e descrive Massimo Marianella nello speciale su Sky Sport Insider -. Troppo piccolo, troppo fragile per il calcio moderno, gli dissero nei settori giovanili di Porto, Braga e Benfica. Porte chiuse, una dopo l’altra. Ma lui non ha mai smesso di crederci, continuando ad allenarsi nel Gondomar, dove, fino agli Under 17, pagava 20 euro al mese pur di poter rincorrere il suo sogno. Una cifra simbolica rispetto ai traguardi che avrebbe raggiunto.
IL DEBUTTO CHE SEGNA UNA SVOLTA— Dopo una stagione da record nelle giovanili del Gondomar (39 gol in 37 partite), finalmente arriva l’occasione: il Paços Ferreira. Qui, sotto la guida di Paulo Fonseca, esordisce nel 2014 e realizza una doppietta alla prima partita, diventando il più giovane marcatore multiplo in una singola gara di campionato dopo Cristiano Ronaldo. Il calcio comincia finalmente a sorridergli.
UNA MENTE OLTRE IL CAMPO— Jota però era già avanti: al primo bonus contrattuale, invece di chiedere premi in denaro o auto di lusso, aveva chiesto un corso di lingue. La sua ambizione era chiara: aprirsi le porte del mercato internazionale. Un’intuizione felice, visto che dopo l’esperienza non decollata con l’Atletico Madrid, il Porto e poi il Wolverhampton diventano le sue nuove case calcistiche. In Premier League, con la maglia dei Wolves, arriva la definitiva maturazione: 44 reti in 131 partite, con tanto di gol storico, il primo del club in Europa dopo 39 anni contro il Pyunik.
IL SOGNO REALIZZATO— La carriera di Diogo, che aveva come idolo e punto di riferimento Cristiano Ronaldo, prende una piega ancora più bella con la maglia della Nazionale portoghese. Nel novembre del 2019 debutta sostituendo proprio il suo mito, CR7, coronando un sogno d’infanzia. Con il Portogallo vincerà due Nations League, oltre a conquistare tre trofei prestigiosi con il Liverpool: Premier League, FA Cup e Coppa di Lega.
UNA FINE TROPPO PRECOCE— La carriera luminosa e vincente di Diogo Jota si è spenta troppo presto, a soli 28 anni, in una tragica notte spagnola. Il ragazzo che voleva solo giocare a calcio, che aveva dovuto affrontare dubbi e porte chiuse prima di arrivare al successo, lascia dietro di sé 147 gol, momenti indimenticabili e l’affetto di tanti tifosi. Il suo esempio di tenacia resterà, e quell’iconico motto dei tifosi del Liverpool, «You'll Never Walk Alone», non lo lascerà mai.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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