Il mercato estivo sarà aperto, per le federazioni che decideranno in tal senso, dall’1 al 10 giugno 2025. Un pasticcino per sbrogliare, almeno in parte, il pasticciaccio di un mondiale per club: almeno per ora, crea più problemi che altro. È questa la novità varata ieri dalla FIFA, con l’obiettivo di andare incontro ai club partecipanti alla competizione. Inoltre, sempre nell’ottica di gestire le eventuali partenze dei giocatori in scadenza di contratto al 30 giugno - cioè a metà competizione - sarà prevista anche la possibilità di sostituire i giocatori convocati con nuovi acquisti. Il risultato? Tizio potrebbe iniziare con una squadra e finire con l’altra. Chissà, magari sfidarla in finale.
È facile immaginare che la FIGC aderirà alle novità: non si vede perché no. Le società italiane interessate, come i lettori ricorderanno, sono Inter e Juventus. Resta il tema della possibilità di firmare prolungamenti di contratto “brevi”, che vadano a coprire il tempo necessario al mondiale o comunque fino al 30 luglio. La FIFA non poteva prevedere una deroga automatica su un tema rimesso all’autonomia negoziale di club e giocatori, ma non ha neanche citato espressamente questa possibilità.
Nel caso dei nerazzurri, il tema riguarderà principalmente la difesa. Più che altro, si tratterà di anticipare una scelta che pare inevitabile. A oggi, i giocatori interisti in scadenza di contratto al 30 giugno 2025 sono sette. Dumfries ha però rinnovato, manca solo l’ufficialità. Radu e Correa, viceversa, partiranno senza alcun dubbio. Nel caso di Darmian è prevista l’opzione per il rinnovo annuale, che dovrebbe essere esercitata. Di Gennaro, terzo portiere, è un tema secondario. Dei sette, la prima spina riguarda Marko Arnautovic: è la quarta punta e si potrebbe anche farne a meno, ma bisognerà vedere come arriveranno gli altri attaccanti di Simone Inzaghi a fine stagione. Più centrale, la scelta progettuale che riguarda Acerbi e De Vrij: anche sull’olandese, peraltro, pende la possibilità per l’Inter di esercitare l’opzione per il rinnovo. Da un lato, è difficile immaginare che il tecnico accetti di giocare una competizione senza i due riferimenti della propria difesa, peraltro parte fondamentale del nucleo che ha conquistato l’accesso. D’altro canto, è pure improbabile - speciale con la proprietà attuale - rinnovare entrambi, anche solo per una ulteriore stagione: De Vrij avrà 33 anni, Acerbi 37, nel reparto è già in cantiere almeno un innesto. Si tratterà, nella migliore delle ipotesi, di scegliere. Uno, l’altro, o magari nessuno.
Autore: Red. TuttoAtalanta.com
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