Dopo quattro pareggi consecutivi, l’Atalanta non può più rimandare: servono i tre punti, non solo per la classifica ma per ritrovare certezze e convinzione. La sfida di questa sera alla New Balance Arena (ore 20.45, diretta Dazn) contro il Milan rappresenta un bivio: vincere per scacciare l’apatia, o continuare a galleggiare in un equilibrio sterile. La Dea di Ivan Juric resta imbattuta, ma l’imbattibilità senza vittorie rischia di diventare un fardello. L’obiettivo è chiaro: interrompere la “pareggite” senza perdere la solidità che la tiene in piedi.
UN MOMENTO DI FRAGILITÀ - La squadra bergamasca non vince in Serie A da oltre un mese, dal 3-0 a Torino del 21 settembre. Da allora, solo pareggi e rimpianti. Dopo il deludente 1-1 di Cremona, Juric e la società hanno voluto fare quadrato: riunioni, confronti, riflessioni.
Non è una crisi vera e propria, ma un campanello d’allarme: il gioco non decolla, i gol arrivano col contagocce e l’Atalanta sembra aver perso quella spavalderia che l’ha resa grande negli ultimi anni. Ora serve una scossa di carattere, la stessa invocata da Marco Carnesecchi a Cremona («O ci svegliamo o sarà dura»), parole che hanno irritato l’allenatore ma espresso un sentimento reale dello spogliatoio.
JURIC CERCA LA REAZIONE – Il tecnico croato non ha gradito la modalità del messaggio, ma ne condivide il contenuto. La Dea deve ritrovare fame, ritmo e cattiveria agonistica. Contro il Milan servirà una prova di personalità: Juric chiede una squadra compatta, aggressiva e meno timorosa nel finalizzare.
L’avversario non è dei più comodi: il Milan di Allegri, pur privo di Pulisic e Rabiot, è tornato a essere cinico e pragmatico. Non un capolavoro estetico, ma un gruppo solido, capace di vincere anche nelle giornate storte. Un modello che Juric vorrebbe vedere nei suoi: meno sprechi, più concretezza.
STANCHEZZA E TURNOVER – Per l’Atalanta sarà la quarta partita in dieci giorni, un tour de force che pesa sulle gambe e sulle scelte. Juric dovrà dosare energie e rischi: Scamacca scalpita dopo le buone sensazioni del secondo tempo di Cremona, ma l’allenatore non vuole forzare i tempi. Possibile partenza dal 1’ per lui, mentre Krstovic è pronto a subentrare.
In mezzo al campo, ballottaggio tra de Roon, Pasalic ed Ederson: il capitano olandese potrebbe riposare, lasciando spazio a una coppia più dinamica.
La buona notizia è che l’infermeria si è quasi svuotata: restano fuori solo Scalvini e Bakker, con Kolasinac vicino al rientro.
LE SFIDE NELLA SFIDA – Atalanta-Milan sarà anche un intreccio di storie e incroci personali - rimarca L'Eco di Bergamo -: Juric contro Allegri, due tecnici all’opposto per filosofia ma uguali nella ricerca di equilibrio. C’è Pasalic che ritrova il suo capitano di nazionale, Luka Modric, e il confronto tra due registi silenziosi che sanno accendere il gioco. E poi la memoria del passato: Nkunku, oggi rossonero, che nel 2022 eliminò l’Atalanta dall’Europa League con il Lipsia.
Tante anche le suggestioni di mercato, dagli ex obiettivi atalantini Ricci, Jashari, Pavlovic e Saelemaekers, fino a Musah, oggi a Bergamo in prestito.
SERVE UNA SCOSSA – La classifica resta corta e nessuno è scappato, ma la Dea non può permettersi di restare ferma. Con 12 punti e il settimo posto condiviso con Juventus e Udinese, vincere significherebbe rilanciarsi e accorciare sulle prime.
Non è ancora troppo tardi per riprendere la corsa, ma ora serve una vittoria che rompa la routine dei pareggi e restituisca entusiasmo a un gruppo che ha bisogno di ricordarsi quanto vale. Per Juric e i suoi, il messaggio è chiaro: basta equilibrio, è il momento del coraggio.
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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