PORTIERI
MARCO CARNESECCHI, voto 9
Senza ombra di dubbio il migliore in campo. Para tutto ciò che gli viene scagliato contro, alternando riflessi felini a interventi che sembrano sfidare la legge di gravità. Con 13 clean sheet in Serie A e ben 18 stagionali considerando la Champions, è ormai un'autentica garanzia. Arriva la tanto attesa chiamata in azzurro, mertitatissima e peccato solo per via del forfait di Vicario.
RUI PATRICIO, voto 6
Un portiere esperto e affidabile, ma quest’anno appare meno decisivo rispetto al passato. Alterna interventi sicuri a qualche sbavatura non da lui, restando comunque un elemento di stabilità quando chiamato in causa. Non proseguirà con la Dea, di comune accordo si svincolerà al 30 giugno.
FRANCESCO ROSSI, SV
ODILON KOSSOUNOU, voto 6,5
Molto dotato fisicamente e tecnicamente, ma qualcosa continua a mancargli per imporsi pienamente. Buone prestazioni macchiate da qualche incertezza nei momenti cruciali. Il futuro è tutto da definire: l'investimento è stato pesante, ora serve una riflessione.
STEFAN POSCH, voto 5,5
Appare ancora lontano dalla forma ideale, vittima di una difficile integrazione tattica. Qualche buon recupero non basta a riscattare una stagione deludente. Sarà difficile una sua conferma, preso in extremis nel mercato di 'riparazione'. Ha avuto la sfortuna di farsi male, le poche apparizioni non sono state sufficienti.
BERAT DJIMSITI, voto 7
Punto fermo e leader indiscusso della retroguardia. È il difensore con più continuità e affidabilità del reparto arretrato, risolve situazioni critiche e spesso è lui a mettere ordine nelle situazioni complicate.
ISAK HIEN, voto 6,5
Difensore robusto e dinamico, fa della forza fisica e dell'atletismo le sue armi migliori. Qualche amnesia nella marcatura è perdonabile vista l'età, ma deve lavorare sulla concentrazione per diventare un top player. Bene in Champions, perde di smalto nel finale di stagione nel raffronto con centravanti di razza.
SEAD KOLASINAC, voto 7
Ha dimostrato solidità e una sorprendente continuità, soprattutto considerando gli infortuni che hanno complicato il suo percorso. Molto bravo nel gioco aereo e decisivo nei contrasti, rappresenta una sicurezza assoluta. Roccia.
RAFAEL TOLOI, voto 6
Esperto e combattivo, il capitano paga qualche ingenuità di troppo in alcune occasioni. La leadership rimane indiscussa, ma gli errori commessi pesano sulla sua valutazione complessiva.
CENTROCAMPISTI
MARCO BRESCIANINI, voto 6,5
Giovane e promettente, si mostra sempre pronto quando chiamato in causa. Deve lavorare sulla continuità e migliorare tatticamente, ma il talento c’è tutto e lascia intravedere margini di crescita interessanti.
MARTEN DE ROON, voto 7,5
Fondamentale per equilibrio e presenza a centrocampo, nonostante l’età avanzata resta uno degli elementi più importanti per quantità e qualità. Continua a macinare chilometri e recuperare palloni con una costanza impressionante.
JOSE' EDERSON, voto 8
Prestazioni da giocatore maturo e affidabile, con giocate tecniche importanti e una personalità crescente. Può ancora migliorare in fase difensiva, ma il suo rendimento è già di altissimo livello.
MARIO PASALIC, voto 6,5
Poliedrico e affidabile, è il classico giocatore utile in ogni zona del campo. Con il contratto in scadenza, il suo futuro resta incerto, ma la sua versatilità lo rende prezioso ovunque giochi.
LAZAR SAMARDZIC, voto 5,5
Troppo intermittente e poco incisivo, fatica a trovare la sua dimensione ideale nella squadra. Potenziale evidente, ma finora raramente sfruttato al meglio: ci si aspettava molto di più da lui, ma è anche vero che aveva bisogno di più continuità e fiducia da parte di Gasperini.
IBRAHIM SULEMANA, voto 6,5
Esplode definitivamente in Champions, mostrando ottime doti di recupero e velocità. Deve ancora perfezionare la fase di costruzione, ma il suo apporto cresce gara dopo gara.
RAOUL BELLANOVA, voto 7
In netta crescita durante la stagione, grazie soprattutto alla capacità di spingere sulla fascia e mettere assist decisivi. Deve lavorare sulla continuità difensiva, ma l'apporto offensivo è da applausi. 9 assist, numeri da top player.
JUAN CUADRADO, voto 6,5
La qualità è indubbia, ma la tenuta fisica non sempre lo supporta. Alterna momenti esaltanti a pause preoccupanti. Prezioso, ma non costante come un tempo.
MARCO PALESTRA, voto 6
Interessante prospetto, spesso mostra sicurezza nei fondamentali, anche se deve ancora maturare sotto l'aspetto tattico e dell’esperienza in partite ad alta intensità.
MATTEO RUGGERI, voto 5,5
Le premesse erano ottime, ma ha faticato a gestire la pressione e il salto di qualità richiesto. Deve ritrovare sicurezza e consapevolezza nei propri mezzi, per non restare solo un'eterna promessa. Bene in prima fase di stagione, poi cala d'intensità e qualità.
DAVIDE ZAPPACOSTA, voto 7
Si conferma giocatore prezioso grazie alla sua esperienza e affidabilità. Sa interpretare molto bene entrambe le fasi di gioco, non disdegna incursioni e cross precisi: una certezza.
ATTACCANTI
CHARLES DE KETELAERE, voto 6,5
Talento puro che continua a mostrare troppi alti e bassi. È mancata spesso la costanza, ma quando trova la giusta motivazione diventa determinante. La prossima stagione sarà decisiva per lui.
ADEMOLA LOOKMAN, voto 8
Esplosivo, determinante, devastante. Il giocatore decisivo nei momenti cruciali della stagione. Prestazioni eccellenti, gol pesanti e la capacità di trascinare la squadra lo rendono imprescindibile.
DANIEL MALDINI, voto 6,5
Ha impiegato tempo per adattarsi, ma alla fine ha mostrato lampi del suo talento. Deve ancora completarsi tatticamente, ma il potenziale è evidente e promettente.
MATEO RETEGUI, voto 9
La punta di diamante della stagione nerazzurra. Capocannoniere con numeri record e decisive reti pesanti in Champions e campionato. Giocatore completo e devastante.
NICOLO' ZANIOLO, voto 5,5
Ancora troppo altalenante e discontinuo. I problemi disciplinari e caratteriali si sommano a prestazioni spesso insufficienti. La sua stagione è stata deludente rispetto alle aspettative. Mezzo voto in più per i gol realizzati.
ALL. GIAN PIERO GASPERINI, voto 8
La qualificazione in Champions e la costanza dei risultati sono frutto del suo lavoro impeccabile. Qualche errore nella gestione dei singoli casi, ma resta uno dei migliori tecnici italiani per capacità tattica e gestione del gruppo.
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