Luca Serafini, intervenuto a Sportitalia durante 'Sportitaliacalciomercato" condotto da Michele Criscitiello, ha commentato la separazione tra l’Atalanta e Ivan Juric, un esonero che arriva dopo soli undici turni di campionato. Per il giornalista, l’errore di fondo è stato quello di cercare una continuità apparente con il ciclo Gasperini: «Dal Verona al Torino e poi alla Roma, Juric ha sempre avuto un suo calcio, aggressivo e di personalità, ma diverso da quello del suo maestro. L’allievo è l’allievo, non è il maestro. Ha appreso molto, ma negli ultimi anni si è visto chiaramente che c’era poco Gasperini nel calcio di Juric».
UN’ATALANTA CHE HA SBAGLIATO GESTIONE - Serafini sottolinea come la colpa non sia solo del tecnico, ma anche della società: «La società ha sbagliato. Ha perso giocatori importanti e non ha sostituito adeguatamente chi è partito. Scamacca non è mai cresciuto al livello che ci si aspettava, vuoi anche per problemi legati agli infortuni, mentre la gestione di Lookman è stata fallimentare. Se un giocatore vuole andare via e ci sono più parti che puntano allo stesso obiettivo, un accordo lo trovi: è questione di chiarezza e programmazione».
Secondo Serafini, la crisi è strutturale, non episodica: «Tutti questi errori si sono abbattuti su Juric. E per assurdo, il tecnico stava anche facendo bene, perché vincere a Marsiglia non è cosa semplice. Ma la sensazione è che qualcosa si sia incrinato all’interno».
QUALCOSA SI È ROTTO TRA JURIC E L’AMBIENTE - L’analista di Sportitalia evidenzia la discontinuità tra prestazioni e risultati: «Juric ha perso tre partite, esattamente come all’inizio della stagione, ma è evidente che a Bergamo si sia rotto qualcosa. Per una società come l’Atalanta, che aveva tenuto un allenatore per nove anni consecutivi, esonerare il nuovo tecnico dopo undici giornate è un segnale chiaro. Se davvero pensi che sia la persona giusta, come ha fatto la Fiorentina fino a poco tempo fa, vai avanti con lui. Se invece lo scarichi dopo due sconfitte, significa che la fiducia è già finita».
IL PROBLEMA NON È SOLO JURIC: IN ITALIA NON SI SEGNA PIÙ - Nel salottino di Sportitalia Michele Criscitiello ha allargato la riflessione anche al problema offensivo che affligge la Dea – e in generale il calcio italiano. «Gli attaccanti dell’Atalanta non segnano – osserva il Direttore di Sportitalia –. Scamacca non riesce a incidere, Krstovic, arrivato dal Lecce, non fa la differenza. Ma è un problema diffuso: in Italia non si segna più. È un campionato dove tutti gli attacchi fanno fatica, non è solo un limite atalantino».
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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