La supersfida tra l'Atalanta e il Napoli, in programma domenica pomeriggio sul prato della New Balance Arena, si giocherà senza la consueta cornice della tifoseria ospite organizzata. Un provvedimento rigoroso emanato dalle autorità di pubblica sicurezza, che ha però spinto la dirigenza nerazzurra a trasformare una potenziale criticità in una splendida pagina di sport e inclusione sociale fin dalle prime battute di questa attesa vigilia.

IL PUGNO DURO DELLA PREFETTURA - Le questioni legate all'ordine pubblico hanno imposto una linea di massima prudenza in vista del big match. Il prefetto ha infatti decretato la chiusura totale del settore tradizionalmente riservato ai sostenitori in trasferta, negando l'accesso al tifo organizzato partenopeo. Una scelta istituzionale netta che svuota la curva ospite, rispondendo a precise e insindacabili logiche di sicurezza preventiva per blindare la viabilità e la gestione dell'evento.

L'INTUIZIONE DI PERCASSI - Di fronte alla prospettiva di uno spicchio di stadio desolatamente vuoto, il numero uno della società lombarda, Antonio Percassi, ha optato per una mossa di grandissima civiltà. Come riportato oggi sulle colonne de la Repubblica, i vertici del club hanno deciso di riassegnare quell'area a una platea decisamente speciale. I seggiolini orfani degli ultras saranno infatti messi a disposizione dei giovanissimi delle scuole calcio, dei bambini, delle persone con disabilità e dei volontari delle associazioni attivamente impegnate nel tessuto sociale cittadino.

LA RAPPRESENTANZA AZZURRA - Nonostante il provvedimento restrittivo mirato al cuore del tifo campano, la compagine azzurra non scenderà in campo nel silenzio assoluto dei propri sostenitori. Sulle tribune dell'impianto bergamasco riusciranno comunque a trovare posto circa 200 tifosi della squadra ospite. Si tratta di spettatori residenti in altre regioni d'Italia, i quali, non essendo colpiti direttamente dal divieto prefettizio, potranno assistere alla gara accomodandosi negli altri settori regolarmente aperti al pubblico generale.

Trasformare una limitazione di polizia in un inno all'inclusione è senza dubbio la vittoria più bella, arrivata prima ancora del fischio d'inizio. Un segnale fortissimo che dimostra come il calcio, andando ben oltre le tensioni e le ordinanze, possa ancora essere un magnifico strumento di aggregazione e civiltà.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 20:45
Autore: Daniele Luongo
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