Non ha alzato le braccia, si è quasi scusato. Ma dentro, quel gol, Vasilije Adžić lo ha vissuto in modo tutt'altro che neutro: il centrocampista montenegrino ha deciso all'ultimo respiro Sassuolo-Juventus, finita 3-2 per i neroverdi al termine di un epilogo da brividi.

UN ADDIO MAI CERCATO - Perché la separazione dai bianconeri, per il classe 2006, è stata tutto fuorché indolore. Dopo i lampi mostrati nella scorsa stagione, il ragazzo sognava di prendersi uno spazio stabile in prima squadra. Alla Continassa, però, la programmazione andava in un'altra direzione: chiusa l'operazione per Pape Matar Sarr, per lui è diventato necessario cercare altrove una sistemazione.

INSERIMENTO LAMPO IN NEROVERDE - Il Sassuolo lo ha accolto senza riserve e il ritorno è stato immediato: tre reti e un assist nelle prime cinque uscite stagionali raccontano di un giocatore che non ha avuto bisogno di alcun periodo di ambientamento.

LA BEFFA DELL'EMERGENZA - Ed è qui che l'episodio assume un sapore particolare. Proprio ieri la Juventus si presentava con il reparto centrale ridotto all'osso: soltanto Teun Koopmeiners e Douglas Luiz erano nelle condizioni di partire dall'inizio, mentre il senegalese ha assaggiato i suoi primi minuti in maglia bianconera dopo lo stop per infortunio. Un centrocampo così corto avrebbe avuto bisogno esattamente di un profilo come il suo.

TRE PUNTI CHE POSSONO PESARE - Resta poi il valore della posta in palio: i tre punti conquistati sul campo del Sassuolo potrebbero risultare determinanti nel bilancio finale della stagione. Chissà quali pensieri saranno passati, al triplice fischio, nella testa di Luciano Spalletti e della dirigenza.

Un talento salutato in estate, un gol che pesa a settembre. Il calcio, certe volte, presenta il conto in fretta.

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Sezione: Le Altre di A / Data: Lun 14 settembre 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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