M. SONZOGNI, voto 6
Comincia con una presa in tuffo sul destro di Banse e chiude il primo tempo con una respinta clamorosa da distanza ravvicinata su Falasca, dopo che Isoa aveva già salvato sulla linea. In mezzo, però, c'è l'uscita fino quasi al dischetto sullo spiovente di Kugyela che spalanca la strada al gol di Conzato: un'iniziativa che gli costa cara. Sul colpo di testa di Falasca e sul rigore di Bonacina non ha responsabilità. Reattivo.

G. PERCASSI, voto 5,5
Quarantacinque minuti passati a rincorrere: l'ala granata lo punta con continuità e in un paio di circostanze lo salta di slancio, costringendo il portiere alla respinta di pugno. Poca spinta e qualche affanno nei tempi di chiusura, tanto che all'intervallo viene richiamato in panchina. In difficoltà.

Dal 46' KANE, voto 6
Un 2011 buttato dentro in una gara già complicata e la sensazione, ancora una volta, è che l'età non gli pesi: prova ordinata, senza cedimenti, in un secondo tempo di sofferenza. Impavido.

COJOCARIU, voto 5
Parte bene, con la chiusura su Luongo in avvio di ripresa dopo la sbavatura del compagno, ma il finale è da dimenticare: all'82' si fa soffiare il pallone da Falasca in zona pericolosissima e due minuti più tardi arriva in ritardo su Bonacina, che lo supera e cade in area. Rigore netto e partita chiusa. Fallace.

ISOA, voto 6
La zampata che tiene in vita l'1-1 è la sua, il salvataggio sulla linea al 44' quando la porta era ormai battuta. Sul 2-1 subisce un blocco vistoso di Carrascosa che gli impedisce di saltare, mentre in un paio di rinvii sporchi si fa sorprendere dalla pressione granata. Alterna carisma e leggerezze. Volenteroso.

LEANDRI, voto 5,5
In avvio di ripresa si lascia sfuggire Luongo nell'azione che avrebbe potuto indirizzare subito la gara, e lungo tutta la partita fatica a contenere le catene granata sulla sua corsia. In fase di spinta il contributo è quasi nullo, in una giornata in cui l'Atalanta avrebbe avuto bisogno di ampiezza. Fragile.

OLIVIERI, voto 5,5
Pagella spaccata in due: al 10' il borseggio a Kugyela apre la migliore occasione della prima mezz'ora e poco dopo dialoga nello stretto per la rete poi annullata al compagno. Ma il pallone perso al 44' al limite della propria area scatena il forcing granata e rischia di costare carissimo. Fuori all'intervallo. Ambivalente.

Dal 46' ZANATTA, voto 5,5
Entra per dare fisicità alla mediana ma non riesce mai a prendere le misure a un centrocampo che detta i tempi: il Torino continua a passare in mezzo con troppa facilità. Sovrastato.

GARIANI, voto 5,5
Da capitano si sbatte e prova a mettere ordine, ma il palleggio nerazzurro resta lento e la squadra non riesce mai a ribaltare il fronte con continuità. Suo l'avvio dell'azione che porta al corner del decimo della ripresa: troppo poco per una giornata in cui serviva un condottiero. Sbiadito.

GASPARELLO, voto 6,5
Uno dei pochi a lasciare il segno: al 9' guadagna il primo corner con una giocata di forza, al 39' costringe Cereser a un intervento di puro istinto sotto l'incrocio su punizione e poco dopo ci riprova sullo sviluppo dell'angolo. In avvio di ripresa lo scavino per il compagno vale il palo, cancellato dal fuorigioco. Peccato per l'uscita anticipata. Redivivo.

Dal 61' FUGAZZOLA, voto 6
Gestisce con lucidità il contropiede che apparecchia la migliore occasione del finale nerazzurro, poi il compagno spreca. Prova a strappare quando tutti hanno le gambe pesanti. Sveglio.

CIAPINI, voto 7
L'unico gol nerazzurro è suo, ed è la seconda rete in campionato: al 33' aveva già insaccato da distanza ravvicinata, ma in posizione nettamente irregolare; al 36' raccoglie il servizio in profondità di Colombo e piazza il destro dove Cereser non arriva. Si muove tra le linee, retrocarica palloni, lotta anche quando la squadra si spegne. Continuo.

Dal 72' ALIPRANDI, voto 6
Entra con la squadra sotto e prova a dare qualità sulla corsia mancina: la partita, però, è ormai in mano ai granata e gli spazi sono chiusi. Ordinato.

PERILLO, voto 6
Onnipresente nel lavoro sporco: è lui a controllare la transizione lunga da cui nasce l'azione del pareggio, e continua a fare da sponda per i compagni per tutta la prima frazione. Nella ripresa trova anche il palo su invito di Gasparello, ma la bandierina era già alzata. Manca il guizzo, non la generosità. Instancabile.

Dal 72' CAKOLLI, voto 5,5
L'eroe di Milano stavolta non ripete la magia: appena rientrato dal cooling break si presenta al culmine del contropiede e spedisce sull'esterno della rete l'occasione del possibile 2-2. Un'occasione sola, sbagliata. Impreciso.

M. COLOMBO, voto 7
Il più ispirato dei suoi, anche senza trovare la via della rete. Sfiora il vantaggio al 10', quando Gatto gli sventa la conclusione, poi al 36' costruisce il pareggio con una progressione splendida e l'apertura in profondità che manda Ciapini davanti a Cereser: assist di pura qualità. Nella ripresa impegna ancora il portiere granata dalla distanza, costretto a deviare in corner, e resta l'unico a cercare la giocata quando la squadra è già in riserva. In una domenica storta è dal suo piede che nasce l'unico squillo nerazzurro. Creativo.

ALL. BOSI, voto 5,5
La sbornia di Milano si fa sentire e la squadra paga dazio soprattutto sul piano delle gambe, ma il dato che pesa è un altro: nove gol incassati in quattro giornate e la terza rete stagionale subita da palla inattiva. Il doppio cambio dell'intervallo non modifica l'inerzia, quello del 72' arriva quando il Torino ha già preso il largo mentalmente. Restano il carattere nel reagire allo svantaggio e il valore del trofeo alzato mercoledì davanti a Luca Percassi, oggi in tribuna insieme a Giuntoli. In campionato, però, tre punti in quattro gare impongono una risposta immediata a Genova. Preoccupato.

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Sezione: Primavera 1 / Data: Dom 13 settembre 2026 alle 17:13 / Fonte: Daniele Luongo
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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