Esiste un rumore di fondo che accompagna costantemente le sessioni di calciomercato: le voci, le indiscrezioni, le trattative gridate ai quattro venti. E poi esiste il "Metodo Bergamo", fatto di un silenzio operoso che, quando viene rotto, lo fa con il boato dei fatti compiuti. L'operazione lampo che ha portato Giacomo Raspadori alla corte di Raffaele Palladino è la sintesi perfetta di questa filosofia: mentre gli altri parlano, l'Atalanta fattura. Non si tratta di un semplice acquisto, ma di un manifesto di ambizione che merita applausi a scena aperta per almeno tre ragioni fondamentali. Primo: la squadra migliora istantaneamente. Secondo: si spazza via ogni narrazione tossica su una presunta smobilitazione post-ciclo. Terzo, e forse più importante: la società si mette in una posizione di forza assoluta nella delicata gestione del caso Lookman.

SCACCO MATTO STRATEGICO – Partiamo proprio dalla geopolitica dello spogliatoio - approfondisce il colpo di mercato Il Corriere di Bergamo -. Con Ademola Lookman impegnato in Coppa d'Africa e atteso a Zingonia solo tra una decina di giorni – praticamente a ridosso del gong finale del mercato – il club si è cautelato con una polizza assicurativa di lusso. Nessuno possiede la sfera di cristallo sul futuro del nigeriano, ma l'Atalanta ha giocato d'anticipo: se le sirene estere rimarranno tali, l'organico diventerà extralusso (con la probabile uscita di Daniel Maldini a fare spazio); se invece arriverà l'offerta irrinunciabile, l'addio sarà indolore perché il sostituto è già in casa. D'altronde, i numeri recenti (quattro vittorie su cinque e porta blindata) dimostrano che la Dea sa vincere anche senza il suo uomo copertina, grazie anche alla scoperta di un Nicola Zalewski devastante.

LA CHIMICA DEI RICORDI: REUNION D'AUTORE – Sul piano tecnico, l'identikit di Raspadori è intrigante: un brevilineo elettrico, una via di mezzo concettuale tra la follia di Lookman e la regia offensiva del Papu Gomez. Ma la vera suggestione è quella di ricomporre una coppia che ha già fatto sfracelli. La storia insegna che "Jack" ha vissuto la sua stagione migliore (2021/22) al Sassuolo proprio come partner di crimine di Gianluca Scamacca. I numeri di quell'annata sono musica per le orecchie dei tifosi: 26 gol combinati (16 il bomber, 10 il fantasista) sotto la guida di Alessio Dionisi. Che giochi largo a sinistra o trequartista alle spalle della punta, l'intesa è già codificata nel DNA. Immaginarli insieme, magari con Charles De Ketelaere o Zalewski a completare il quadro, offre a Palladino soluzioni tattiche infinite.

LA RIVINCITA DELLA PROPRIETÀ – Infine, è doveroso rendere l'onore delle armi a chi tiene i cordoni della borsa. Se le critiche per la scelta iniziale di Ivan Juric sono state aspre, oggi bisogna usare la stessa onestà intellettuale per elogiare l'operato di Luca Percassi. L'arrivo di Raspadori – che sbarca a Bergamo con un curriculum simile a quello del Lookman 2022 (quasi 26 anni e 31 gol in A, contro i 24 anni e mezzo e i 10 gol in Premier del nigeriano all'epoca) – è la prova che la proprietà non ha mai smesso di rilanciare. Chi profetizzava sventure e Serie B dopo l'addio di Gian Piero Gasperini è servito: c'è vita, e che vita, anche nel nuovo corso.

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Sezione: Primo Piano / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 17:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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