Sotto la pioggia incessante di Fuorigrotta, si sta consumando un dramma sportivo che nessuno aveva previsto. Al termine dei primi quarantacinque minuti, il tabellone del Maradona recita un verdetto impietoso: Napoli 0, Hellas Verona 2. La squadra di Antonio Conte, apparsa lenta e prevedibile, è finita nella trappola tattica ordita da Paolo Zanetti, capace di chiudere ogni varco e colpire con un cinismo spietato. Il pubblico partenopeo è gelato, e non solo per le condizioni meteo: gli scaligeri stanno conducendo con merito grazie alle reti di Frese e Orban.

TATTICA E MAGIA DI TACCO - Le scelte di Conte, che ha confermato l'assetto senza stravolgimenti, si sono scontrate contro il muro gialloblù. Il 3-5-2 disegnato da Zanetti è un meccanismo perfetto: accorto dietro, letale quando si tratta di distendersi. Il Napoli sbatte contro la densità avversaria, limitandosi a un tentativo velleitario di Elmas. Poi, la doccia fredda. Al primo vero affondo, il Verona passa: Bradaric lancia Niasse a sinistra, il cross basso è un invito a nozze per Martin Frese che, con un colpo di tacco geniale sul primo palo, beffa Milinkovic-Savic. È il suo primo gol in Serie A, una perla che ammutolisce lo stadio.

IL RADDOPPIO DAL DISCHETTO - Chi si aspetta la reazione veemente della capolista resta deluso. Il Napoli accusa il colpo e al 28' la situazione precipita. Un tocco di braccio di Buongiorno in area scatena le proteste ospiti: l'arbitro Marchetti, richiamato dal VAR Marini all'on-field review, non ha dubbi e indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Orban, che con freddezza glaciale incrocia un tiro angolato su cui il portiere non può arrivare. È lo 0-2 che manda in tilt i meccanismi azzurri.

GLI ERRORI DELL'EX E IL MURO SCALIGERO - Piove sul Maradona e piove sul Napoli, che prova a rialzare la testa affidandosi ai suoi tenori, ma la mira è sballata. L'ex atalantino Rasmus Hojlund ha sulla testa la palla per riaprire i giochi ma la spedisce alta, divorandosi un'occasione d'oro. Poco dopo è McTominay a calciare a botta sicura, trovando però l'opposizione monumentale di Unai Nunez che si immola e salva il doppio vantaggio.

Si va al riposo tra i mugugni e lo stupore generale. Conte avrà quindici minuti per scuotere i suoi e provare a ribaltare una partita che, per ora, vede il Verona padrone assoluto del campo e del risultato.

NAPOLI-VERONA 0-2
16' Frese (V), 28' rigore Orban (V).

© Riproduzione Riservata

© foto di www.imagephotoagency.it
© foto di www.imagephotoagency.it
© foto di www.imagephotoagency.it
Sezione: Serie A / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 19:22
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
vedi letture
Print