La corsa per i piazzamenti che contano si arricchisce di un nuovo, importante snodo cruciale. Nel match valido per la trentunesima giornata di Serie A, la Juventus guidata in panchina da Luciano Spalletti supera con un netto 2-0 il Genoa, portando a casa una vittoria pesantissima. Tre punti che consolidano le ambizioni torinesi e costringono l'Atalanta e le altre dirette inseguitrici a mantenere altissima l'asticella dell'attenzione nella spietata volata verso la prossima Champions League.

PARTENZA SHOCK E UNO-DUE LETALE - L'approccio alla gara della formazione piemontese è di quelli che non lasciano scampo. Bastano appena quattro giri di orologio per stappare la contesa: una provvidenziale spizzata di Kelly pesca in piena area Gleison Bremer, la cui violenta incornata viene deviata in modo sfortunato ma decisivo da Johan Vasquez, ingannando l'incolpevole Justin Bijlow per l'immediato vantaggio. Sulle ali dell'entusiasmo, i bianconeri dominano il possesso e al diciassettesimo minuto raddoppiano con merito. Francisco Conceicao inventa sulla corsia di destra, servendo a rimorchio un cioccolatino che Weston McKennie deve solo spingere in rete con un preciso piatto destro. Lo stesso centrocampista statunitense avrebbe persino l'occasione di calare il tris prima dell'intervallo, ma pecca di cinismo sprecando malamente dall'interno dell'area piccola.

LEGNI E SPRECHI PRIMA DEL CALO FISICO - Il rientro dagli spogliatoi segue lo stesso identico copione tattico. McKennie fallisce un'altra clamorosa palla gol, non riuscendo a capitalizzare un assist al bacio confezionato da Khephren Thuram sugli sviluppi di una palla inattiva. Pochi istanti dopo, al 48', è Jonathan David a sfiorare l'eurogol, ma la sua violenta conclusione dal limite si stampa clamorosamente sul palo. L'inerzia sembra saldamente nelle mani dei padroni di casa, tuttavia l'ingresso in campo di Tommaso Baldanzi per il Grifone stravolge l'equilibrio. Il trequartista dona nuova linfa e imprevedibilità ai liguri, che approfittano di un evidente calo di tensione per guadagnare preziosi metri sul rettangolo verde.

LA SARACINESCA DI GREGORIO - La crescente pressione ospite culmina al settantacinquesimo, quando Bremer commette un'ingenuità che il direttore di gara sanziona con la massima punizione. Dal dischetto si presenta Aaron Martin, ma il suo mancino aperto e angolato viene respinto con un autentico miracolo felino da Michele Di Gregorio. L'estremo difensore juventino decide di ergersi a protagonista assoluto della serata e, pochi istanti dopo, compie un altro intervento prodigioso per disinnescare il colpo di testa a botta sicura di Patrizio Masini. Scampato il doppio, enorme spavento, la truppa di Spalletti si compatta e gestisce l'ordinaria amministrazione fino al triplice fischio.

Una vittoria dal peso specifico incalcolabile che permette ai torinesi di guardare con rinnovata serenità al futuro, lanciando l'ennesimo guanto di sfida per i piani altissimi della classifica.

Ecco di seguito il tabellino della gara:

Juventus (4-1-4-1): Perin (1’ st Di Gregorio); Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso (38’ st Holm); Locatelli; Conceicao (38’ st Miretti), McKennie, Thuram, Yildiz (45’ st Boga); David (22’ st Milik). A disp.: Pinsoglio, Cabal, Koopmeiners, Gatti, Kostic, Vlahovic, Openda, Zhegrova. All.: Spalletti

Genoa (3-5-2): Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Ellertsson, Messias (7’ st Baldanzi), Frendrup (38’ st Ekhator), Malinovskyi (21’ st Masini), Martin; Vitinha, Colombo (21’ st Ekuban). A disp.: Leali, Sommariva, Otoa, Zatterstrom, Sabelli, Amorim, Ouedraogo, Grossi. All.: De Rossi

Arbitro: Massa

Marcatori: 4’ Bremer (J), 17’ McKennie (J)

Ammoniti: Locatelli (J), McKennie (J), Bremer (J), Thuram (J); Frendrup (G)

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Sezione: Serie A / Data: Lun 06 aprile 2026 alle 20:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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