Il suo inserimento ha spaccato in due la partita, regalando all'Atalanta il gol che ha stappato la complessa trasferta di Lecce. Giorgio Scalvini, intervenuto ai microfoni ufficiali del club, ha ripercorso le emozioni della sua rete, nata da una precisa indicazione tattica e da un assist al bacio di Charles De Ketelaere. Ma oltre alla giustificata gioia personale, nelle parole del difensore azzurro traspare la maturità di chi ha già spostato il focus sui prossimi impegni: con la consapevolezza di non poter assolutamente vanificare la grande rincorsa compiuta in campionato, la Dea si prepara ad affrontare le decisive e imminenti "finali" stagionali con il coltello tra i denti. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:

Giorgio, ce lo racconti il tuo gol?
«Il mister mi chiede sempre di inserirmi in avanti quando si presenta l'occasione giusta. Me lo aveva ribadito proprio prima della partita, invitandomi a spingere e ad accompagnare l'azione ogniqualvolta ne avessi l'opportunità. In quella specifica situazione è stato bravissimo Charles a fornirmi un gran pallone; a quel punto ho provato il dribbling e fortunatamente questa volta è andata bene, a differenza di quanto era successo contro il Verona in cui, provando una giocata simile, mi era andata male. Sono davvero felice, ma soprattutto per la grande vittoria di squadra: dobbiamo assolutamente continuare su questa strada».

Un gol molto importante perché ha rotto l'equilibrio della gara, dando di fatto il la al successo dell'Atalanta.
«Sì, indubbiamente quella rete ha dato l'inizio a tutto. Nel primo tempo avevamo costruito anche altre occasioni per colpire: loro lasciavano un po' di spazio tra le linee e avremmo potuto fargli male in più di una circostanza. Siamo stati comunque bravi, abbiamo spinto forte fin da subito, ma sappiamo benissimo che dovremmo andare ancora più forte e lavorare duramente in vista delle prossime partite».

Non era affatto facile riprendere il giusto ritmo dopo la sosta per le Nazionali, eppure l'avete fatto nel migliore dei modi, presentandovi a questo rush finale con una vittoria davvero pesante.
«Assolutamente. Il mister è stato molto chiaro con noi: ci aveva detto che mancavano otto finali. Adesso, dopo questa vittoria, in campionato ne restano sette, a cui va aggiunta l'attesissima semifinale di Coppa Italia. Dobbiamo avere la mentalità di giocarle tutte esattamente come se fossero finali secche. Se guardiamo al nostro percorso, magari eravamo partiti un po' a rilento a inizio stagione, ma poi siamo stati capaci di fare un ottimo lavoro recuperando tanto terreno. Adesso, però, viene la parte più importante e decisiva dell'anno: se non affrontiamo questo finale con la giusta concentrazione e cattiveria, tutto ciò che di buono abbiamo costruito e faticato prima non servirebbe letteralmente a nulla».

Lucidità e profondo senso di responsabilità. Giorgio Scalvini si gode il prezioso ritorno al gol, ma mantiene la guardia altissima, facendosi perfetto portavoce di uno spogliatoio determinato a coronare la propria rincorsa stagionale con un traguardo di grande prestigio.

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Sezione: Interviste / Data: Lun 06 aprile 2026 alle 20:17
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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