Una prestazione maiuscola condita dalla gioia personale del gol. Giorgio Scalvini si prende la scena al Via del Mare, confermando di essersi messo definitivamente alle spalle il lungo infortunio. Il talento cresciuto nel vivaio nerazzurro ha analizzato in conferenza stampa il rotondo successo ottenuto contro il Lecce, una vittoria che proietta l'Atalanta verso le zone più calde della classifica. Dalle indicazioni tattiche sul nuovo equilibrio di squadra, meno votata alle goleade ma decisamente più solida in fase difensiva, fino alle richieste perentorie di mister Palladino per affrontare le ultime otto "finali" stagionali: le parole del difensore tracciano la rotta di una Dea pronta a giocarsi il tutto per tutto tra campionato e Coppa Italia. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:
Questa vittoria rilancia l'Atalanta ad altissimi livelli, certificando una netta superiorità nonostante qualche fatica mentale e fisica. Oltre a focalizzarvi su voi stessi, questa vittoria vi permette di sognare in grande o bisogna aspettare i prossimi scontri diretti?
«Noi siamo focalizzati principalmente sul nostro percorso, anche se, trovandoci nella posizione di dover rincorrere, è inevitabile dare uno sguardo ai risultati delle altre squadre. Questo successo ci regala sicuramente una grande spinta per ricominciare nel migliore dei modi dopo la sosta per le Nazionali, è un aiuto prezioso per tutto l'ambiente. Dobbiamo continuare assolutamente su questa strada, andare forte e migliorarci ancora di più. Poi vedremo cosa succederà nelle prossime partite, ma sicuramente in questo momento ci troviamo in una buonissima posizione per potercela giocare».
Un bel gol che certifica il tuo totale recupero dopo l'infortunio. Come vi state preparando per questo finale di stagione e cosa vi ha chiesto esattamente mister Palladino nel cerchio a fine gara per tenervi sulla corda?
«Il mister è stato molto chiaro: ci ha detto che ci restano otto finali, contando ovviamente anche l'impegno in Coppa Italia. Sono sfide da vivere e interpretare con lo spirito di chi si gioca tutto. Purtroppo avevamo iniziato il campionato un po' a rilento, ma poi siamo stati bravi a recuperare terreno facendo cose molto buone. Nel calcio, però, ci si ricorda sempre e solo di come finisce l'annata. Per non buttare all'aria l'ottimo lavoro svolto finora nella rimonta, dobbiamo spingere ancora più forte. Il mister vuole caricarci sotto ogni punto di vista, in modo maniacale, coinvolgendo l'intero staff: medici, nutrizionisti, fisioterapisti. L'obiettivo è curare ogni minimo dettaglio per tirar fuori da ognuno di noi qualcosa in più».
Oltre agli aspetti tattici, come si è inserito nel vostro spogliatoio il nuovo compagno d'attacco? Si dice che, oltre a essere un goleador, sia anche un bel burlone. Confermi?
«Sì, confermo, è un ragazzo molto simpatico, decisamente un burlone. Sicuramente rappresenta un elemento iper positivo per il clima del nostro gruppo. Oltre alla simpatia, però, è uno che dà sempre il cento per cento in ogni singolo allenamento e in partita. È un giocatore che fa letteralmente "la guerra" sportiva in campo, dà sempre il massimo. Non ha avuto alcun problema di inserimento, anche perché in rosa abbiamo diversi giocatori che provengono dalla sua stessa area geografica e parlano la sua lingua, quindi si è integrato in maniera eccellente. È un bravissimo ragazzo e avere elementi del genere in squadra è solo un vantaggio».
In occasione del tuo gol, sei stato protagonista di una bellissima finta che ha indotto il difensore a girarsi di schiena, un errore non comune in Serie A. Non credevi ai tuoi occhi? E poi, in passato eravate abituati a fare più goleade, quest'anno meno: credi che oggi sia stata la vittoria più semplice della stagione?
«A essere sincero, sul momento non mi ero nemmeno accorto che il difensore si fosse girato in quel modo. Probabilmente non si aspettava quel tipo di finta, ci può stare. Per quanto riguarda le goleade, è vero che in passato, con il precedente allenatore, segnavamo forse qualche gol in più, ma è altrettanto vero che concedevamo molte più occasioni agli avversari e subivamo più reti. Adesso ritengo che la squadra sia un po' più equilibrata e solida. Anche quest'anno all'andata avevamo segnato tanto e ci sono state partite ricche di gol, ma al di là del punteggio largo, quella di oggi è stata un'ottima vittoria che ci regala un grande spirito. Dobbiamo prenderla come un punto di partenza per spingere ancora più forte».
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Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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