Il talento c'è e si è visto. Lo si è notato tanto durante le scorse stagioni, con dei paragoni troppo scomodi nonostante quel modo di giocare tanto simile al Fenomeno per eccellenza. Muriel in comune con Ronaldo ha soltanto una parte del nome (Luis), i numeri sono totalmente differente. A pensarci bene c'è anche quel sorriso sornione, peculiarità tutta sudamericana: pochi indizi che fanno storcere il naso a parecchi, ovviamente, ma che devono far riflettere. Muriel comunque segna e quando sta bene nell'attacco allo spazio probabilmente è uno dei pochi nel suo ruolo a fare la differenza, soprattutto partendo dalla panchina.

Subentro - Il colombiano, nonostante alti e bassi, ha segnato ben 10 gol da subentrato. Soltanto Paco Alcacer ha fatto meglio, un altro che nel breve periodo ha la giusta esplosività per fare male. Il numero 9 ha deluso nel periodo da vice-Zapata, anche perché l'Atalanta per lui ha cambiato più volte modo di giocare. Il sorriso in alcuni casi si è eclissato dietro qualche polemica di troppo, ma nonostante questo il colombiano è riuscito a vivere la sua miglior stagione della carriera: 19 gol in totale, numeri da far invidia a parecchi colleghi.

Incognita - L'Atalanta conosce benissimo qual è la situazione: Muriel è un giocatore che può cambiarti le partite. L'estro non manca, nemmeno fuori dal campo: forse l'aspetto mentale rimane la difficoltà maggiore da gestire, ma sarà l'ennesima sfida del sergente di ferro Gasperini. I due hanno un rapporto conflittuale, ma il tecnico di Grugliasco crede moltissimo nel colombiano. Se determinati fattori coincideranno, l'ex Fiorentina e Siviglia può davvero esaltarsi ed esaltare una Dea sempre alla ricerca dello spettacolo puro. Col sorriso, come sa fare Luis.

Sezione: Altre news / Data: Lun 21 settembre 2020 alle 10:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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