Gli Dei del pallone sanno benissimo come muovere i fili del destino. Sarà un caso, ma circa un anno e un mese dopo l'Atalanta si ritrova davanti il Sassuolo. Il match era sempre casalingo, ma si giocava - ironia della sorte - al Mapei Stadium, in casa dei neroverdi. Su quel terreno di gioco, dopo le imprese in Europa League, i nerazzurri riuscirono a concretizzare il sogno Champions. Dopo più di 365 giorni e uno stop durato tre mesi, gli orobici ripartono: nel loro stadio, nella loro città, ma senza il proprio pubblico.

Finalmente si riparte - In casa Atalanta hanno tutti voglia di giocare. Lo dimostrano le partitelle disputate a mille, in un Gewiss Stadium deserto, proprio per potersi abituare all'assenza di quel pubblico che ha sempre fatto le fortune della banda del Gasp. C'è voglia di tornare a giocare anche per una città colpita dal Covid-19, martoriata nell'animo. Solo andare all'Atalanta, come si dice da queste parti, potrà far tornare tutti all'apparente normalità. Sarà un viaggio virtuale questa volta, non si andrà fisicamente allo stadio. Ma finalmente si riparte.

Ancora il Sassuolo - La prima sfida, ironia della sorte, sarà proprio col Sassuolo. Una società a cui i nerazzurri sono inevitabilmente legati, un po' per le partite giocate in Europa, un po' per quella clamorosa qualificazione Champions. Un cerchio che si chiude, con i quarti in tasca e la pazza idea delle Final Eight, che potrebbero diventare Four. D'altronde sognare - soprattutto dopo un periodo simile - non costa praticamente nulla.

Sezione: Copertina / Data: Gio 18 giugno 2020 alle 18:00 / Fonte: Patrick Iannarelli
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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