Il calcio è fatto di incroci, di destini che si sfiorano e poi collidono, di binari paralleli che improvvisamente si uniscono nello spazio di novanta minuti. La sfida del Dall'Ara tra Bologna e Atalanta non mette in palio solo punti pesanti per l'Europa, ma offre la vetrina a un duello che profuma di casa, di radici comuni e di quella "fabbrica di talenti" che risponde al nome di Zingonia. Sulla fascia, lì dove si corre a perdifiato, potrebbero trovarsi faccia a faccia il passato e il presente del vivaio orobico: Nadir Zortea contro Lorenzo Bernasconi.

GENERAZIONI A CONFRONTO - Non sono stati compagni di banco nelle aule di Zingonia - scrive L'Eco di Bergamo -, separati da un quadriennio calcistico che nelle giovanili vale un'era geologica. Zortea, classe '99, fa parte di una nidiata precedente, mentre Bernasconi (2003) è il volto nuovo che avanza. Eppure, il marchio di fabbrica è lo stesso. Se i due tecnici decideranno di sciogliere i rispettivi ballottaggi mandandoli in campo, assisteremo a una sfida affascinante tra due interpreti del ruolo che, pur con storie diverse, incarnano lo spirito dell'esterno moderno plasmato dalla scuola atalantina.

LA LUNGA MARCIA DI NADIR - La storia di Zortea è quella di chi la vetta l'ha scalata passo dopo passo, mangiando la polvere della provincia. Dal Trentino a Bergamo nel 2014, fino allo Scudetto Primavera, per poi iniziare quel giro d'Italia formativo (Cremonese, Salernitana) necessario per farsi le ossa. L'Atalanta del Gasp l'ha assaggiata, mostrando lampi di qualità, ma è lontano da Bergamo che Nadir è diventato grande. Prima i prestiti a Sassuolo e Frosinone, poi l'esplosione definitiva a Cagliari sotto la guida di Nicola: 6 gol in 35 presenze, numeri da attaccante aggiunto che hanno convinto il Bologna a puntare su di lui. Oggi Zortea è un treno: fisico, potente, votato all'assalto.

L'ASCESA DI LORENZO - Dall'altra parte della barricata c'è Bernasconi, la cui parabola è forse meno tortuosa ma altrettanto meritevole. Cresciuto tra le valli bergamasche e Cremona (dove ha incrociato proprio Zortea nel 2020), è rientrato alla base per diventare un pilastro dell'Under 23. Il riscatto esercitato dai Percassi nel giugno 2024 è stato il preludio al salto di qualità. Le 13 presenze stagionali, comprese le notti di Champions, raccontano di una crescita esponenziale. Contro la Roma ha dimostrato di non temere il palcoscenico: ordinato tatticamente, velenoso nei cross e persino pericoloso in zona gol con quella rasoiata finita a fil di palo.

DUELLO AD ALTA VELOCITÀ - Sarebbe, o sarà, uno scontro di stili sullo stesso binario. Da una parte la prepotenza fisica e la spinta costante dell'ex Zortea, dall'altra l'intelligenza tattica e la progressione pulita del mancino Bernasconi. Due modi di interpretare la fascia, due storie che si sono sfiorate in grigiorosso e che ora si ritrovano da avversari in Serie A. Comunque vada, sarà la vittoria della filosofia di Zingonia, capace di sfornare esterni in serie industriale per il grande calcio.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 16:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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