Raffaele Palladino non conosce mezze misure e i numeri della sua gestione lo confermano: in dieci partite tra tutte le competizioni, il tabellino recita sette vittorie e tre sconfitte. Nessun pareggio, o tutto o niente. Una filosofia che sembra specchiarsi perfettamente nel rendimento del suo giocatore più talentuoso, Charles De Ketelaere. Per tenere vivo il sogno europeo e dare continuità al successo contro la Roma, l'Atalanta ha bisogno di riattivare il suo "talismano" offensivo nella delicata trasferta di Bologna.

LA SENTENZA - I dati sono inequivocabili e raccontano una storia che sfiora la cabala - riporta La Gazzetta dello Sport -: De Ketelaere è una sentenza. Quando il belga timbra il cartellino, l'Atalanta porta a casa l'intera posta in palio con una frequenza disarmante. I suoi 31 gol totali in nerazzurro sono arrivati in 23 partite diverse: di queste, ben 22 si sono concluse con una vittoria della Dea. La percentuale di successo è del 95,6%. L'unica eccezione? Il rigore segnato contro il Real Madrid nella sconfitta per 3-2 in Champions League. Se restringiamo il campo alla Serie A, la statistica diventa immacolata: 14 volte in gol, 14 vittorie. Una garanzia assoluta che però manca all'appello da troppo tempo: l'ultima gioia in campionato risale alla doppietta contro il Lecce del 14 settembre, ben 115 giorni fa.

APPLICAZIONE E SACRIFICIO - Ma il valore di CDK non si pesa solo sui gol, e la sfida contro la Roma ne è stata la prova lampante. Se il tabellino marcatori è rimasto vuoto, il foglio delle statistiche difensive si è riempito: 17 duelli ingaggiati (di cui 9 vinti), 2 duelli aerei su 3 conquistati e, soprattutto, 11 palle recuperate, record tra i suoi compagni. Una volta capito che sfondare in avanti era complicato, Charles ha messo la sua intelligenza calcistica al servizio della squadra con un lavoro oscuro di ripiegamento encomiabile. Un'applicazione senza palla che piace molto a Palladino, ma che non può sostituire il compito primario: inventare e segnare.

EMERGENZA GOL - La trasferta del Dall'Ara diventa quindi uno snodo cruciale. Con Ademola Lookman impegnato a trascinare la Nigeria in Coppa d'Africa, il peso dell'attacco non può gravare solo sulle spalle di Gianluca Scamacca o sulle incursioni dei difensori (le ultime vittorie portano le firme di Hien e Scalvini). La Dea deve ritrovare i gol delle sue punte per aprire un ciclo. De Ketelaere ha nel mirino un doppio obiettivo: interrompere il digiuno e segnare per la prima volta in carriera al Bologna. Ad assistere al tentativo ci saranno solo 175 tifosi nerazzurri (i possessori della Dea Card), ma l'attesa per il ritorno al gol del Principe è quella di tutto il popolo atalantino.

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Sezione: Rassegna Stampa / Data: Mer 07 gennaio 2026 alle 07:00
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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