La tempesta di Salerno ha inflitto un duro colpo all'Atalanta, facendo vacillare la corsa verso la Champions League, come una nave in balia di onde furiose. L'Arechi, teatro di questa battaglia, ha visto l'Atalanta scendere in campo con la determinazione di chi ha l'opportunità di anticipare le avversarie e metterle sotto pressione. Duvan Zapata ha provato a rompere l'equilibrio, ma i suoi tentativi sono stati come frecce lanciate nel vento.
Il primo tempo ha visto una squadra nerazzurra solida, forse troppo cauta, che ha tenuto il pallino del gioco senza però riuscire a trasformare il possesso palla in un vantaggio concreto. Poi, come un presagio, ha iniziato a piovere a dirotto. Il campo, ormai impraticabile, ha cambiato le carte in tavola. Nella ripresa, l'Atalanta sembrava paralizzata, come un leone che ha perso il suo ruggito. I minuti passavano e la Salernitana, galvanizzata, ha iniziato a premere, creando pericoli.
A peggiorare la situazione, gli infortuni hanno nuovamente colpito la squadra di Gasperini. Soppy e Djimsiti sono stati costretti a lasciare il campo, con le soluzioni di ricambio che hanno lasciato perplessi. L'uso di Okoli come esterno destro, per esempio, ha sembrato una scelta quanto meno insolita. Hojlund, appena rientrato, non è riuscito a fare la differenza. La sua mancanza di intesa con Zapata è stata evidente, come due note in una sinfonia che non riescono ad armonizzarsi. Proprio quando sembrava che la partita sarebbe finita in un pareggio senza emozioni, Candreva ha acceso la folla della Salernitana con un gol che ha gettato l'Atalanta nell'abisso.
Il ricordo della partita dell'andata, in cui Gasperini sembrava aver trovato la formula magica, ha reso ancora più amara questa sconfitta. Il gioco offerto dall'Atalanta è stato al di sotto delle aspettative, inaccettabile per una squadra con le sue potenzialità.
A fine partita, Gasperini sembrava un generale sconfitto, con l'impressione che la squadra avesse gettato la spugna, incapace di trovare la grinta per lottare per un obiettivo ancora possibile. Nella settimana che ci attende, è necessario un rinnovamento. Servirà un duro lavoro mentale per risvegliare la voglia di lottare dei ragazzi.
Il rischio di ripetere il finale di stagione deludente dello scorso anno si fa sempre più concreto. La Dea deve reagire, o rischia di diventare un'ombra di se stessa.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Copertina
Altre notizie
- 11:46 Esclusiva TAESCLUSIVA TA - Temelin: "Prima o poi una possibilità a Carnesecchi bisognerà darla, Bernasconi predestinato! Su Scalvini..."
- 11:45 Krstovic incanta con il Montenegro: un altro segnale per l’attacco dell’Atalanta
- 11:40 ZingoniaRaspadori, cosa rischia la Dea: gli esami e le tre partite di ottobre
- 11:30 ZingoniaIl regista nascosto
- 11:22 L'ex Damiano Zenoni avvicina Udinese e Atalanta: stessa altezza, stesso limite
- 11:15 Autunno, tempo di ricarica: l'ozonoterapia GAE da New Genesis. Ultimi posti per oggi, promo-prova a 100 €
- 11:15 Kessié convince in Nazionale: gol, assist e una nuova certezza per Sarri
- 11:00 La Spagna imbattuta da quaranta partite: il record dei campioni
- 10:45 De Ketelaere ritrova la libertà: il Belgio riaccende la fantasia del talento atalantino
- 10:45 Esclusiva TAIl Victoria Lounge Bar di Bonate Sotto si tinge di rosso: sabato è la serata Campari Soda con dj set
- 10:30 Esclusiva TAKessie, Elmas, Kolašinac: tre capitani in nazionale, una squadra da guidare a Bergamo
- 10:15 Manchester City colpevole, ma la pena resta un rebus
- 10:00 Croazia, dopo Siviglia l'Inghilterra: Pašalić verso Rijeka
- 10:00 UfficialeEmpoli, ufficiale il nuovo allenatore: sostituisce Pagliuca
- 09:45 Il sistema City: 1,1 miliardi da sponsor, solo 139 milioni pagati davvero
- 09:30 Under 23, Navarro stasera con la Spagna Under 20 contro il Messico
- 09:15 Kristensen, niente Danimarca: la sosta è un'occasione per l'Atalanta
- 09:00 ZingoniaInfermeria, i tempi di recupero degli infortunati e il piano di Sarri per ottobre
- 08:45 Cinque debutti in un anno: Bergamo torna a sfornare nazionali
- 08:30 Numeri, il secondo giro dei nazionali: Krstović e Kessie in testa
- 08:15 Nazionale, il vivaio dell'Atalanta disegna la difesa di Mancini
- 08:00 ZingoniaBuongiorno Dea: Zingonia, Navarro e la vigilia di Parigi
- 07:45 Francia-Italia domani: la vigilia lunga degli atalantini a Coverciano
- 07:30 VideoRigore negato a Rowe, Orsato non si nasconde: "Errore evidente"
- 07:15 ZingoniaRaspadori lascia l'Italia: problema muscolare, oggi il punto a Zingonia
- 07:00 Kessie chiude la sosta africana da leader: cosa porta a Bergamo
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere di Bergamo: "Atalanta: Nuove idee tattiche dalle Nazionali, ma si ferma Rasp"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Tuttosport: "Elkann, altri 250 milioni per la Juve"
- 06:45 PRIMA PAGINA – La Gazzetta dello Sport: "Rilancio Juve"
- 06:45 PRIMA PAGINA – L'Eco di Bergamo: "Atalanta e Bergamo bel serbatoio per il ct Mancini"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Juve, e lui paga"
- 06:15 Manchester City, la sentenza: conti gonfiati per oltre un miliardo
- 02:00 Bakker riparte dal NEC Nijmegen: un provino per rinascere
- 01:45 Atalanta-Cagliari la più lunga: 66'54'' di tempo effettivo
- 01:00 Nations League, il punto dopo la 2ª giornata: l’Italia si rialza a Bursa, venerdì l’esame Francia a Saint-Denis
- 00:50 Il City colpevole di 80 accuse: resta da stabilire la sanzione
- 00:44 Atalanta-Pafos, biglietti dal 1° ottobre: curve a 20 euro
- 00:44 ZingoniaGaetano ed Éderson incontrano i tifosi: venerdì all'Atalanta Store
- 00:30 ZingoniaLa Dea riparte con l'Under 23: prima seduta a Zingonia, oggi si replica
- 00:20 Under 20 ko con la Germania: Idele e Mirra nella ripresa
- 00:15 Elmas capitano, ma la Macedonia cade a Lubiana: quinta gara senza gol
- 00:15 Kessie titolare, la Costa d'Avorio fa sei punti: 2-0 alla Somalia
- 00:10 Pašalić entra a Siviglia, la Spagna di Yamal travolge la Croazia
- 00:00 Zauri e Bergamo: "Arrivai a 12 anni e piangevo tutti i giorni"
- 00:00 Ultim'oraRaspadori lascia la Nazionale e torna all'Atalanta
