Nel valzer di opinioni che precede la sfida più attesa della diciottesima giornata, interviene anche Antonio Paganin. L'ex difensore, intervenuto ai microfoni di TMW Radio durante la trasmissione 'Maracanà', ha spostato l'attenzione dall'aspetto emotivo del ritorno di Gian Piero Gasperini a quello puramente tattico. Secondo l'opinionista, la vera trappola per l'Atalanta non sarà la nostalgia, ma la difficoltà di affrontare una squadra che, paradossalmente, gioca esattamente come hanno fatto loro per quasi un decennio.

UNA PARTITA ALLO SPECCHIO - "Al di là del ritorno di Gasperini, credo sarà molto strano giocare a specchio con la Roma. Lì vedranno dei modi di giocare che hanno fatto per molti anni". È questo il cuore dell'analisi di Paganin, che sottolinea come i nerazzurri si troveranno di fronte il loro stesso riflesso calcistico. Un'insidia mentale e tecnica non indifferente per gli uomini di Palladino, chiamati a disinnescare meccanismi che conoscono a memoria ma che ora vengono applicati contro di loro con la ferocia tipica delle squadre del tecnico di Grugliasco.

ROMA SOLIDA, DEA IN COSTRUZIONE - L'analisi prosegue valutando lo stato di forma delle due contendenti. Se da un lato i capitolini sembrano aver già assorbito i dettami del nuovo allenatore ("La Roma ha un'identità precisa, sa cosa vuole e come ottenerlo"), dall'altro l'Atalanta appare ancora come un cantiere aperto. "Ha un'occasione importante - prosegue Paganin riferendosi alla Roma - perché l'Atalanta con Palladino non è ancora al massimo. Dovesse vincere, la Roma rimarrebbe agganciata al lotto Champions e potrebbe giocarsi le sue carte più avanti". Un avvertimento chiaro: la Dea non può permettersi passi falsi contro una rivale diretta che sembra avere le idee molto chiare.

Parole che caricano ulteriormente di significati tattici una sfida che si preannuncia come una partita a scacchi giocata a ritmi infernali.

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Sezione: Interviste / Data: Ven 02 gennaio 2026 alle 20:36
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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