La notte di Dortmund si chiude con un passivo che brucia, ma che non scalfisce le ambizioni e la lucidità tattica di Raffaele Palladino. Nella pancia del Signal Iduna Park, il tecnico nerazzurro si presenta in sala stampa per analizzare una sconfitta maturata sull'altare del cinismo tedesco e di qualche fatale sbavatura difensiva. Nessun alibi per le assenze pesanti sulla trequarti, né sconti per chi, come Gianluca Scamacca, è chiamato a un netto e immediato cambio di marcia. L'allenatore campano ripercorre le difficoltà di un primo tempo contratto e la reazione orgogliosa di una ripresa più fluida, spegnendo poi sul nascere le polemiche per il diverbio a bordo campo con l'omologo Niko Kovac. Il messaggio che filtra dalle sue parole è un autentico manifesto di resilienza: archiviare in fretta il passo falso, ricaricare le batterie in vista del big match di campionato contro il Napoli e preparare il terreno per una rimonta infuocata sotto il cielo di Bergamo. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com:
Mister, partiamo da un'analisi generale del match, ma sorge spontanea una considerazione su Gianluca Scamacca: il suo atteggiamento, soprattutto in serate così complesse sul piano fisico, sta diventando un problema per la squadra?
«Preferirei focalizzarmi sull'andamento della partita nel suo complesso piuttosto che puntare il dito sui singoli, ma è innegabile che Gianluca possa e debba fare molto di più. Ne abbiamo parlato proprio cinque minuti fa a fine gara: lui stesso ne è perfettamente consapevole. Mi aspetto che riesca a esprimere tutto il suo potenziale, perché possiede doti tecniche straordinarie. È chiaro che in partite di questo livello, caratterizzate da ritmi forsennati e continui duelli rusticani, lui faccia un po' più di fatica, ma sa bene che è un aspetto su cui deve lavorare. Tornando all'analisi della gara, il rammarico più grande è aver incanalato la sfida sui binari che meno desideravamo fin dal fischio d'inizio. Subire un gol dopo appena tre minuti, per giunta su un attacco alla profondità di giocatori la cui velocità ci era ben nota, è un dispiacere enorme. La seconda rete a ridosso dell'intervallo è stata un'ulteriore mazzata evitabile. Nel primo tempo abbiamo peccato in pulizia tecnica, chiudendoci troppo su un solo lato del campo e sbagliando costantemente la scelta dell'ultimo passaggio in transizioni che potevano rivelarsi letali. Nella ripresa ho visto un'Atalanta diversa: abbiamo manovrato meglio come reparto offensivo, trovato maggiore fluidità e costruito linee di passaggio più pulite. Non siamo stati sufficientemente pericolosi in zona gol, mentre il Dortmund si è dimostrato di un cinismo spietato, capitalizzando al massimo due tiri nello specchio. Tuttavia, non dobbiamo buttare via nulla: se loro ci hanno segnato due reti, noi abbiamo tutte le carte in regola per restituire il colpo nella gara di ritorno, spinti da un Gewiss Stadium che mi aspetto letteralmente infuocato».
La sensazione è che nel primo tempo il Borussia abbia interpretato la gara con quell'agonismo e quella cattiveria che solitamente contraddistinguono l'Atalanta. I gol sono nati da due episodi – un cross mal letto con la difesa sbilanciata e un'incursione centrale – in cui loro sono sembrati semplicemente più affamati.
«Condivido la tua lettura. Loro sono stati estremamente cinici, cattivi agonisticamente parlando, e bravissimi a massimizzare le poche vere sbavature che abbiamo concesso. Sui due gol c'è poco da recriminare e molto da correggere. In occasione della prima rete ci siamo fatti sorprendere da una palla in profondità seguita da un cross laterale; noi difendiamo rigorosamente a uomo, eppure in area di rigore abbiamo clamorosamente perso le marcature, venendo puniti. Il secondo gol nasce da un "dai e vai" in cui ci siamo fatti infilare centralmente, lasciando un uomo colpevolmente libero in una zona del campo che andava assolutamente chiusa. Gli errori, però, fanno parte del gioco e servono per crescere. Queste sono le notti che ti fanno capire il tuo reale livello e ti mostrano la strada per migliorare. Alla squadra ho trasmesso un messaggio di grande positività: abbiamo misurato la forza di un avversario eccellente, dotato di centrocampisti di sostanza e attaccanti potenti, rapidi e tecnici. Ora sappiamo cosa ci aspetta e ci prepareremo a giocarcela al ritorno con rinnovata energia e autostima, con il chiaro intento di metterli alle corde».
Alla vigilia aveva chiesto un'Atalanta sfrontata, ma a tratti la squadra è parsa quasi timida. Quanto hanno pesato, in quest'ottica, le pesanti assenze per infortunio di due pedine cardine come De Ketelaere e Raspadori?
«Non parlerei affatto di timidezza. Sarebbe l'esercizio più facile del mondo sedermi qui a lamentarmi del fatto che, nel momento topico della stagione, abbiamo perso per infortunio due giocatori per noi fondamentali come De Ketelaere e Raspadori, elementi in grado di garantire gol, qualità e imprevedibilità. Ma non lo farò. Dobbiamo parlare esclusivamente dei giocatori presenti, perché su quelli assenti non possiamo intervenire. Il mio compito è trovare soluzioni tattiche per mettere la squadra nelle condizioni ottimali. Oggi abbiamo adattato Mario Pasalic in quella zona di campo e ritengo abbia fatto una buona gara. Certo, possiamo e dobbiamo fare meglio negli ultimi trenta metri con gli attaccanti a disposizione, da Sulemana a Krstovic, fino a Scamacca e Zalewski. Oggi ci è mancata la lucidità nella scelta finale, ma analizzeremo a fondo queste criticità per farci trovare pronti e graffianti nella sfida di ritorno».
Tra le due sfide contro il Dortmund c'è di mezzo il big match di campionato contro il Napoli. Come si gestisce questo calendario? E per chiudere, ci spiega cosa è successo al fischio finale nel faccia a faccia con Niko Kovac?
«Partiamo dall'episodio con Kovac: non è successo assolutamente nulla di grave. Gli ho semplicemente fatto notare che, a mio modo di vedere, dovrebbero abbassare i toni e protestare meno con la terna arbitrale. Per tutta la partita ho visto la loro panchina lamentarsi sistematicamente per ogni singola decisione. La mia filosofia è diametralmente opposta: cerco di non protestare mai e di lasciare gli arbitri sereni di lavorare, accettando che possano commettere errori. Era solo un'osservazione sul modo di porsi. Per quanto riguarda il Napoli, la risposta è categorica: dobbiamo tuffarci immediatamente nel clima campionato. La bravura di una grande squadra sta nel saper archiviare in un istante la notte europea e proiettare ogni pensiero già da domani alla gara di domenica. La Serie A per noi è un traguardo fondamentale, siamo in corsa su tre competizioni e teniamo a ciascuna di esse. Sarà una sfida cruciale, recupereremo le energie fisiche e mentali e affronteremo il Napoli tirati a lucido».
Quanto è formativo per un gruppo come il vostro confrontarsi in stadi simili contro avversari che attualmente sono secondi in Bundesliga, a un passo dal Bayern Monaco?
«È un'esperienza straordinariamente preziosa. Misurarsi a questi livelli, in palcoscenici di questa portata e contro calciatori di caratura mondiale, è linfa vitale per il nostro percorso di crescita. Aiuta in modo particolare i nostri giovani a maturare, fortifica l'autostima di tutto il gruppo e, soprattutto, ti restituisce la reale dimensione di ciò che sei e di dove puoi arrivare lavorando duro. Sappiamo esattamente cosa non ha funzionato stasera e cosa dovremo fare nella partita di ritorno. Analizzeremo ogni dettaglio per offrire una prestazione di altissimo livello a Bergamo. Poi, se al novantesimo del ritorno il Borussia si sarà dimostrato oggettivamente superiore, stringeremo loro la mano e faremo i complimenti. Ma fino ad allora, daremo battaglia su ogni pallone».
L'Atalanta torna dalla Germania ferita ma non doma. Nelle parole del suo condottiero c'è l'essenza di un gruppo che rifiuta la cultura degli alibi per abbracciare quella del lavoro. Tra la rincorsa in campionato e il sogno di una notte magica al Gewiss Stadium, la stagione dei nerazzurri è appena entrata nel suo momento più incandescente.
© Riproduzione riservata
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
Altre notizie - Interviste
Altre notizie
- 13:00 Lazio, tifosi in movimento per la gara con l’Atalanta. Si attende l'ok per il maxischermo
- 12:30 Atalanta-Lazio, sarà un arbitro lombardo a dirigere la semifinale di Coppa Italia
- 12:00 Tra scenari FIFA e possibili ripescaggi, Christillin: "Umiliante per l'Italia"
- 11:15 Coppa Italia, Atalanta-Lazio i numeri sorridono ai bergamaschi
- 10:45 Elezioni del 22 giugno: soglia del 51% e pesi delle componenti, sfida tra Abete e Malagò
- 10:15 Verso la sfida con la Lazio: buone notizie dall’infermeria e squadra quasi al completo
- 09:45 Sarri tra due opzioni per la sfida con l’Atalanta
- 09:00 Lecce-Fiorentina: sfida salvezza in fondo alla 33ª
- 08:15 U23, Salvatore Bocchetti: "Ci proveremo fino alla fine"
- 07:35 Sarrismo ritrovato e l'urlo di Formello: la Lazio si prepara alla notte decisiva contro la Dea
- 07:15 ZingoniaIniezione di pura energia per la Dea: allarme rientrato per Scalvini e Kolasinac, Palladino cala l'asso Hien
- 07:00 La Dea cala l'asso di coppe: l'arsenale offensivo di Palladino per scardinare il muro laziale e volare in finale
- 06:45 PRIMA PAGINA - Gazzetta dello Sport: "Champions eccoci"
- 06:45 PRIMA PAGINA - Corriere dello Sport: "Lucio si stacca"
- 06:45 PRIMA PAGINA - L'Eco di Bergamo: "Bagno di folla per l'Atalanta verso la Coppa"
- 06:45 PRIMA PAGINA - TuttoSport: "Ora la Juve azzanna"
- 06:00 DirettaDIRETTA PRIMAVERA 1 / ATALANTA-PARMA Frana Gomme Madone, calcio d'inizio ore 16
- 00:13 La Juventus non si ferma più: 2-0 al Bologna e fuga Champions
- 23:30 Febbre da finale a Bergamo: invasione dei tifosi all'allenamento, l'Atalanta chiama a raccolta il suo popolo
- 23:15 Video Criscitiello in lacrime per la storica Serie C: "Papà, te l'avevo promesso: domani ti porto la maglia e la classifica al cimitero. Vittoria di un calcio sano"
- 23:03 Serie C, gir. C - 37ª giornata / Risultati e classifica aggiornata
- 23:00 Serie D, gir. B - 32ª giornata / La Folgore Caratese vola in Serie C
- 23:00 Primavera: lunedì in casa contro il Parma
- 22:55 Esclusiva TAAtalanta U23, le pagelle: Cissè glaciale, Steffanoni sfortunato
- 22:54 Cissé di ghiaccio al 90': l'Under 23 pareggia a Sorrento e si gioca tutto col Catania
- 22:43 Serie C, gir. C / Sorrento-Atalanta U23 1-1, il tabellino
- 22:41 DirettaRivivi / SORRENTO-ATALANTA U23 Frana Gomme Madone 1-1
- 22:30 Juventus-Bologna 2-0, i bianconeri rafforzano il quarto posto
- 21:45 Il lampo di Sabbatani frena l'Under 23: la Dea sbatte sul palo ed è sotto all'intervallo
- 19:45 UfficialeSerie C girone C / Sorrento-AtalantaU23, le formazioni ufficiali
- 15:00 Zingonia"Vogliamo la Coppa": il coro dei tifosi infiamma l'Atalanta. Ottime notizie da Sulemana in vista della Lazio
- 14:15 Lazio, Patric festeggia il compleanno con una vittoria: "Ora testa alla Coppa Italia"
- 13:45 Lazio, Provstgaard carica l'ambiente: "Dobbiamo arrivare al 100% contro l'Atalanta"
- 13:15 Lazio, Gila non ha dubbi: "Sono sicuro che mercoledì giocheremo bene e ce la faremo"
- 12:45 Calciomercato DeaPalestra incanta e attira le big: anche la Liga sulle sue tracce
- 12:15 Omaggio della Juventus a Manninger prima della sfida con il Bologna
- 11:45 Probabili formazioniSerie C, gir. C / Sorrento-Atalanta U23, le probabili formazioni
- 10:30 Krstovic vince il duello dei bomber: Malen a secco, il montenegrino trascina la Dea in doppia cifra
- 10:00 Il profumo della gloria: Roma e Atalanta, uniche regine italiane sul tetto d'Europa
- 09:30 Il pari dell'Olimpico frena la rincorsa: l'Europa League si allontana, ora la stagione passa dalla Coppa Italia
- 09:15 I baby d'oro di Bocchetti fanno sognare Bergamo: obiettivo playoff per un'Atalanta Under 23 senza limiti
- 08:30 Pari e polemiche all'Olimpico: Carnesecchi frena la Roma, Gasperini gela l'ambiente sul futuro
- 08:15 Gasperini sbotta e riabbraccia l'Atalanta: "Pubblico ingannato dal teatrino"
- 08:00 Il calvario è finito, Carnesecchi si riprende l'Atalanta: la confessione verità dopo le critiche
- 07:45 La moviola - Ok il gol di Krstovic, manca un cartellino a Kolasinac
- 07:30 Palladino elogia l'Atalanta dopo il pari all'Olimpico: "Punto d'oro e testa alla semifinale di Coppa Italia. Su Juric..."
- 07:15 Esclusiva TALa Dea spreca a Roma ma scopre la sua anima operaia: mercoledì il primo match point
- 07:15 ZingoniaL'Atalanta chiama a raccolta i tifosi: porte aperte alla New Balance Arena verso la semifinale di Coppa Italia
- 07:10 Esclusiva TAAtalanta, le pagelle: Carnesecchi monumentale, Bellanova non decolla. Krstovic e de Roon fondamentali!
- 06:55 DirettaPalladino in conferenza: "A Roma prova di forza. Il Como è nel mirino, non ci arrenderemo mai"
