In Brasile, ma non solo, Roger Ibanez è da sempre considerato prospetto dalle potenzialità infinite e probabile perno della Seleçao del futuro. Arrivato all’Atalanta nel gennaio del 2019 per 4 milioni di euro, il classe ’98 ha faticato non poco a trovare spazio con Gasperini. Nei 12 mesi trascorsi a Begamo, il difensore ha visto il campo due volte, una in Serie A e una in Champions League, per un totale di 20 minuti giocati. Da lì l’intuizione della Roma, attratta dalle sue potenzialità e dallo scarso minutaggio nerazzurro, e l’arrivo a Trigoria nel gennaio dello scorso anno. Con Paulo Fonseca Ibanez si è subito trovato a meraviglia, si è guadagnato spazio e ha scalato gerarchie fino a diventare un quasi intoccabile della difesa giallorossa. Il rinnovo di contratto fino al 2025, in questo senso, è stata solo una logica conseguenza, col GM Tiago Pinto che a corredo della firma ha parlato di Ibanez come del “presente e futuro della Roma”.

Prima della firma, e alla luce delle ottime prestazioni, nei mesi scorsi era arrivato anche il “pentimento” di Gian Piero Gasperini che forse ha liquidato con troppa fretta l’ex Fluminense: “Su Ibanez siamo tutti dispiaciuti. Poteva essere un giocatore importante per l’Atalanta. Sta venendo fuori con un po’ di rammarico nostro sicuramente, è un giocatore che ha dimostrato di avere caratteristiche importanti. Forse aveva bisogno di un po’ di tempo”, la confessione del tecnico nerazzurro

Sezione: L'angolo degli ex / Data: Gio 04 marzo 2021 alle 19:46
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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