Missione compiuta per l'Atalanta U23, che espugna un campo difficile come quello di Casarano e porta a casa tre punti pesantissimi per la classifica e il morale. Al termine del match, mister Salvatore Bocchetti non nasconde ai microfoni ufficiali del club la soddisfazione per la prestazione dei suoi ragazzi, pur sottolineando gli aspetti su cui c'è ancora da lavorare per completare il percorso di maturazione in un campionato probante come la Serie C.

APPROCCIO E MENTALITÀ - Il tecnico parte dall'atteggiamento, la vera chiave del successo in terra pugliese: «I ragazzi sono partiti forte, come gli avevo chiesto durante la settimana. Sapevamo che non sarebbe stato semplice giocare qui, conosciamo il valore del Casarano. Era importante disputare una gara attenta e concentrata, creando gli spazi giusti per attaccare. Faccio i complimenti ai ragazzi, se li meritano per tutto il lavoro che stanno facendo. Sono molto contento della prestazione e del risultato».

MANCA IL KILLER INSTINCT - Non mancano però le note costruttive. Bocchetti vuole di più sotto porta per evitare rischi inutili nel finale: «Durante l’intervallo ho detto ai ragazzi che dovevamo fare di più e cercare di chiudere la partita il prima possibile. I ragazzi sono giovani e non abbiamo ancora l’esperienza per gestire alcune situazioni: infatti, viste le occasioni create, la gara andava chiusa prima. Questo è l’unico aspetto su cui non sono completamente soddisfatto, perché altrimenti si rischia di complicare il risultato».

LA FABBRICA DEI TALENTI - Il discorso si sposta poi sulla filosofia del club, vero marchio di fabbrica di Zingonia: «Ci sono tantissimi ragazzi con prospettive importanti in questa squadra. Il mio compito è farli crescere con l’obiettivo che possano arrivare in prima squadra. Devono crescere prima come uomini e poi come calciatori: fa parte del DNA dell’Atalanta, come dimostra la sua storia».

GIRONE DI FERRO - In chiusura, un'analisi lucida sul contesto competitivo del Girone C e sugli obiettivi stagionali: «Siamo contenti di aver conquistato tutti e sei i punti disponibili contro il Casarano. In un girone come questo e con giocatori così giovani ogni punto è fondamentale, quindi dobbiamo lottare in ogni partita. Il Girone C è, a mio avviso, il più difficile dei tre di Serie C: ci sono molte squadre attrezzate, calciatori importanti e società che investono molto. Per noi è uno stimolo ulteriore per crescere. Ora pensiamo a rimanere in questo campionato, perché non è semplice e non abbiamo ancora fatto nulla, ma i ragazzi stanno dimostrando che possono dire la loro».

© Riproduzione Riservata

Youtube.com/@SerieCofficial - Lega Pr
Sezione: Under 23 / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 15:30
Autore: Daniele Luongo
vedi letture
Print