Gol, rimonte, polemiche, interventi del Var, annullamenti, e una tripletta da record. Il Clasico del Montjuic si trasforma in uno show travolgente, dominato alla fine dal Barcellona che supera 4-3 il Real Madrid e mette in tasca la Liga: sette i punti di vantaggio sui blancos, con sole tre gare ancora da disputare. Per Ancelotti l'epilogo è amaro: l'ultimo duello contro i rivali storici termina male, con una sconfitta dolorosa nonostante un Kylian Mbappé da record. "Pensiamo solo a vincere le prossime tre partite – ha replicato stizzito Carletto ai cronisti – se poi credete che questo finale possa oscurare la mia storia a Madrid, decidetelo voi".
MBAPPÉ INCANTA, POI IL CROLLO - Proprio il fuoriclasse francese sembrava aver spianato la strada al Real verso un successo preziosissimo. In meno di un quarto d'ora Mbappé realizza una doppietta da sogno: prima trasforma un rigore conquistato con astuzia al 5', poi sfrutta alla perfezione un assist di Vinicius per il 2-0 al 14'. Ma l'illusione madrilena dura poco: come già contro l'Inter, Eric Garcia risolleva i catalani con un colpo di testa che riaccende la partita. Poi è il giovane Yamal a riportare tutto in equilibrio, infilando il 2-2. Il colpo definitivo lo infligge Raphinha, autore di una micidiale doppietta che ribalta totalmente l'incontro, portandolo sul 4-2 prima dell'intervallo, non senza polemiche per un rigore prima concesso ai blancos e poi revocato dal Var per fuorigioco di Mbappé.
LA RIPRESA TRA ERRORI E VAR - Nel secondo tempo il Barça pare dominare, e Yamal si vede annullare dal Var il gol del possibile 5-2 per fuorigioco. Quando la gara sembra definitivamente indirizzata, un grave errore della difesa blaugrana rimette in corsa il Real Madrid: ancora Vinicius al servizio, e Mbappé firma il 4-3, terzo personale della serata e gol numero 39 in stagione (27 in Liga), nuovo record assoluto per un debuttante merengue, superando addirittura Zamorano. Courtois tiene vive le speranze del Madrid parando su Yamal, mentre un altro gol blaugrana, firmato Ferran Torres, viene annullato per un fallo di mano rilevato dal Var tra proteste e tensioni crescenti.
VITTORIA CON BRIVIDI E POLEMICHE - Gli ultimi minuti sono incandescenti, tra nervi tesi e recriminazioni, ma il risultato non cambia più. I catalani possono finalmente festeggiare un successo rocambolesco quanto fondamentale: con un punto nelle ultime tre gare, il titolo sarà matematico. Per Ancelotti resta l'amarezza di aver perso tutti e quattro i Clasicos stagionali, per Mbappé la consolazione amara di una serata personale trionfale ma inutile sul piano del risultato.
UNA LIGA GIÀ IN MANO AL BARÇA - Il verdetto di questo Clasico è chiaro: il Barcellona di Xavi torna al vertice della Liga con pieno merito, mostrandosi squadra capace di reazioni straordinarie anche nelle situazioni più complicate. Una capacità di risorgere dagli inferi che ha già regalato ai catalani un campionato ormai a portata di mano. Per il Real, invece, rimangono tante domande e un futuro ancora tutto da decifrare dopo l’addio imminente di Ancelotti. In Catalogna, però, è già tempo di festa.
IL TABELLINO
BARCELLONA-REAL MADRID 4-3
5' rig. Mbappé, 14' Mbappé, 19' Garcia, 32' Yamal, 34' Raphinha, 45' Raphinha, 70' Mbappé.
BARCELLONA (4-2-3-1): Szczesny; Garcia E. (78' Fort), Cubarsi (57' Christensen), Martinez, Martin G. (58' Balde); de Jong, Pedri; Yamal Lamine, Olmo (77' Lopez F.), Raphinha; Torres F. (89' Gavi).
A disp: Araujo, Casado, Fati, Lewandowski, Pena I, ter Stegen, Victor P.
All. Flick.
REAL MADRID (4-2-3-1): Courtois; Lucas (84' Endrick), Asencio R., Tchouameni, Garcia; Valverde, Ceballos (46' Modric); Guler (46' Diaz), Bellingham, Vinicius Junior (88' Munoz); Mbappé.
A disp: Lunin, Mestre, Ramon, Rodrygo, Vallejo, Yusi.
All. Ancelotti.
NOTE: ammoniti Araujo, Martinez, Lopez, Pedri, Valverde, Tchouameni, Asencio.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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