Sembra ormai un'abitudine consolidata: quando un talento emerge nell'Atalanta, i riflettori dei grandi club italiani – e non solo – si accendono puntualmente. Stavolta a catturare l’attenzione della Juventus è Ademola Lookman, autentico gioiello nerazzurro, esploso definitivamente negli ultimi tre anni sotto la guida di Gian Piero Gasperini. Ma siamo sicuri che sia davvero l'uomo giusto per i bianconeri?
Un talento cristallino, ma a che prezzo?
Non è certamente in discussione il valore assoluto di Lookman. Cinquanta reti in poco più di cento partite, una media impressionante che ha portato l'Atalanta a conquistare l'Europa League nel 2023-24, con il nigeriano protagonista assoluto grazie alla tripletta in finale contro il Bayer Leverkusen. Lookman ha dimostrato di essere un giocatore decisivo, abituato ai palcoscenici importanti, un elemento che teoricamente si sposa alla perfezione con le ambizioni della Juventus.
Il vero problema, però, non è tecnico ma economico - scrive calciomercato.com -. L'Atalanta di oggi non è più la squadra provinciale che regalava talenti ai grandi club, è diventata una realtà ambiziosa e finanziariamente solida. Se la Juventus vuole portare via Lookman da Bergamo, dovrà mettere sul piatto non meno di 60 milioni di euro. Una cifra importante, già sentita l'anno scorso durante la trattativa infinita e tormentata per Koopmeiners.
L'ombra del caso Koopmeiners
Già, Koopmeiners. Proprio quel precedente rappresenta un campanello d'allarme che non può e non deve essere sottovalutato dalla dirigenza juventina. L’olandese, prelevato a peso d'oro dopo mesi di trattative logoranti con certificati medici, rilanci e discussioni infinite
con l’Atalanta, non è ancora riuscito a confermare il rendimento straordinario avuto sotto Gasperini. Perché l'Atalanta di Gasp è una creatura a parte: tolti dal contesto tattico nerazzurro, alcuni giocatori rischiano di diventare irriconoscibili.
Lo stesso Lookman, prima di approdare a Bergamo, non aveva mai brillato con tale continuità e incisività. Questo è un elemento tecnico fondamentale da considerare: è davvero lui il profilo su cui puntare per rilanciare la Juve, o si rischia di ripetere l’errore di Koopmeiners, con un investimento pesantissimo che potrebbe non rendere quanto sperato?
In casa Juve un centravanti vero, non una seconda punta
La Juventus attuale, del resto, ha necessità più urgenti in attacco. Vlahovic sembra ormai ai saluti, Milik è continuamente ai box e Kolo Muani è a fine prestito. In altre parole, manca un vero centravanti d’area, un attaccante capace di garantire almeno 20 gol stagionali. Lookman, con tutte le sue straordinarie qualità, è una seconda punta di lusso che potrebbe pestarsi i piedi con Kenan Yildiz, giovane su cui la Juventus sembra voler puntare con decisione nel prossimo futuro.
Una scelta che va oltre il mercato
Insomma, puntare su Lookman potrebbe rappresentare una tentazione affascinante ma molto rischiosa. L'Atalanta oggi è diventata un avversario ostico non solo sul campo, ma anche al tavolo delle trattative. Più che una spesa, sarebbe una scommessa. Bella, romantica, ma forse troppo rischiosa per una Juventus che in questo momento ha bisogno di certezze immediate per rilanciarsi ad alti livelli.
Prima di andare avanti, la Juve dovrebbe chiedersi se valga davvero la pena spendere una fortuna per un giocatore straordinario, sì, ma che rischia di non inserirsi perfettamente nel suo nuovo contesto. Il recente passato insegna che da Bergamo, ormai, non si fanno più affari facilmente. E il "fattore Gasp" continua ad essere una variabile troppo pesante da trascurare.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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