Classifica alla mano, l'Inter si conferma una candidata alla vittoria della coppa dalle grandi orecchie. I nerazzurri di Simone Inzaghi, unica italiana a vincere nell'ultima gara della fase campionato di Champions League, battono senza alcuna difficoltà un Monaco oggettivamente impresentabile a questi livelli. A San Siro finisce sul risultato di 3-0 una gara a senso unico dal primo all'ultimo minuto di gioco: al quarto d'ora Lautaro Martinez, sempre più capocannoniere interista in Europa e di nuovo a segno su rigore, ha già infilato i primi due dei suoi tre gol di serata, mentre il Monaco è in dieci. In scioltezza la ripresa, con l'esordio del talentino De Pieri come nota di colore.
L'Inter, dato il contestuale successo dell'Arsenal, chiude così al quarto posto nella maxi-graduatoria della Champions: evitato il pericolo degli spareggi - ma a tal fine bastava un pareggio: altro che calcoli - è una vittoria che fa sorridere in viale della Liberazione. In cassa, arrivano infatti circa 25 milioni di euro, che portano a 85 i ricavi già maturati in questa stagione di calcio europeo: l'anno scorso furono 65, la finale di Manchester si chiuse a 101. Il piazzamento, inoltre, "garantisce" alla squadra di Inzaghi un piazzamento nella parte sinistra del tabellone della competizione da qui in avanti. Ma solo teoricamente, visti i possibili incroci italiani: agli ottavi l'Inter sfiderà una tra Milan, PSV Eindhoven, Feyenoord e Juventus. Adesso, per i campioni d'Italia, c'è il derby di Milano, in programma domenica alle 18: difficile arrivarci meglio di così.
Il Monaco entra dopo 15', l'Inter ne approfitta. 2-0 al 45' e rosso Mawissa. L'approccio dei monegaschi, supportati da 1.200 tifosi, potrebbe tranquillamente entrare nella storia di San Siro e della Champions come uno dei peggiori di sempre. Il primo tempo, alla fine, è tutto nei primi 14 minuti, praticamente non giocati dalla retroguardia del Principato: al 4' l'Inter è già avanti, Zakaria stende Thuram in area e Lautaro torna a segnare su rigore un anno dopo l'ultima volta. È ancora Thuram a scappare pochi minuti dopo a Mawissa, che pensa di stenderlo e andare a fare la doccia: Hutter in dieci dal 12'. Altri due giri d'orologio e il portiere Majecki fa di tutto per far segnare l'Inter: Lautaro ringrazia e raddoppia. Scavallato il quarto d'ora, l'Inter rallenta il ritmo, il tecnico ospite toglie Akliouche per evitare il cappotto, la formazione di Ligue 1 si ricorda di star giocando una gara di Champions. Succede poco altro: un tiro alto di Dimarco, una mancata deviazione di Thuram, una zuccata di Dumfries fuori.
Ancora Lautaro. La ripresa si apre con due cambi per parte ospite: fuori Camara e Kehrer, dentro Magassa e Teze. È l'Inter a macinare gioco: Thuram impegna subito Majecki, reattivo poco dopo sulla conclusione da distanza ravvicinata di Pavard, innescato da Lautaro al termine di una bella azione in verticale. Anche Inzaghi sfodera tre cambi: Bastoni, Barella e Thuram vanno a prendere fiato. Al 67' arriva anche il tris, sempre di Lautaro: coast to coast di Mkhitaryan, deviazione rivedibile di Majecki, tap-in del Toro che poco dopo esce per far esordire De Pieri nell'Europa che conta. Il Monaco chiude addirittura in nove: Teze va ko ed esce in barella. All'87' Arnautovic avrebbe la palla del poker, ma se la divora da due passi.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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