C'è una frase evidentemente differente rispetto a quella degli anni scorsi nella conferenza stampa di Gasperini. A parte il riferimento al Midtjylland, che ha giocato con il coltello tra i denti come farebbe l'Atalanta sul 5-0 contro qualsiasi squadra (quindi forse da elogiare più che da insultare, al netto di qualche perdita di tempo e di qualche urlaccio) e cercando di portare a casa un risultato positivo, la valutazione del tecnico su Alejandro Gomez, capitano, deus ex machina dell'Atalanta gasperiniana, tolto dopo 45 minuti alla fine del primo tempo. Una frazione in cui il Papu non aveva fatto così male, spedendo qualche volta i compagni di reparto verso la porta, ma senza grandi successi.
Così Gasperini ha mascherato la sua decisione di togliere il Papu "perché non gli è piaciuto". Eppure la differenza sembrava netta, anche rispetto agli altri sudamericani. Colombiani tutt'altro che in ottima forma, Zapata che sbaglia tutti i palloni, Muriel che va come al solito, cioè con la corrente alternata. Non che Ilciic abbia fatto incredibilmente meglio nel secondo tempo, ma almeno ha cercato di accendere la luce. Gasperini ha sempre detto che Gomez è l'unico giocatore insostituibile di questa squadra. Siamo di fronte a un nuovo paradigma? O semplicemente è stata una scelta tecnica dovuta a un Midtjylland che dopo avere segnato ha subito relativamente poco?
Lo capiremo nei prossimi giorni, anche se non ci sarà la possibilità di recuperare tanti calciatori. Ieri Diallo ha dato lo strappo giusto per arrivare al pareggio e godersi una settimana con la speranza di potere "solo" pareggiare ad Amsterdam. Ma l'Atalanta dà il meglio di sé sotto pressione, quando deve assolutamente vincere. Come a Kharkiv, un anno fa.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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