L’Atalanta ha puntato forte su Odilon Kossounou, difensore ivoriano classe 2001. Arrivato in prestito con obbligo di riscatto dal Bayer Leverkusen per un totale di 30 milioni di euro (5 per il prestito e 25 per il riscatto), Kossounou è destinato a diventare uno dei tre acquisti più onerosi nella storia del club bergamasco. Una cifra che conferma la fiducia riposta dalla società nella sua crescita e nelle sue potenzialità.
IL PROFILO DEL GIGANTE
Con i suoi 191 centimetri, fisico scolpito e velocità fuori dal comune, Kossounou rappresenta un mix raro di potenza e agilità. Centrale di difesa di ruolo, il giovane ivoriano ha dimostrato anche una notevole capacità di adattamento, grazie a una corsa fluida e a un tiro potente, come visto nella sfida contro il Como, in cui solo un grande intervento di Audero gli ha negato la gioia del gol.
Il suo curriculum parla di un percorso internazionale di alto livello: partito dall’Hammarby in Svezia a soli 16 anni, è approdato in Belgio al Bruges a 18, dove ha vinto il campionato e condiviso il campo con il coetaneo De Ketelaere. Successivamente, tre stagioni al Bayer Leverkusen, con cui ha conquistato Bundesliga e Coppa di Germania, sfiorando anche l’Europa League nella finale persa contro proprio l’Atalanta.
UN RUOLO FONDAMENTALE IN DIFESA
Complice l’infortunio di Kolasinac, Kossounou ha preso in mano la retroguardia atalantina nelle ultime settimane, formando con Isak Hien una coppia difensiva di giovani torri. Entrambi alti e fisicamente imponenti, i due hanno dato solidità alla difesa nerazzurra, contribuendo a blindare il reparto arretrato sia in Serie A che in Champions League.
Le sue prime sette presenze tra campionato e coppa hanno messo in luce le sue qualità, anche se, come sottolineato da Gasperini, ci sono ancora margini di miglioramento tecnico e tattico. "È un giocatore che ci sta convincendo sempre di più," ha dichiarato il tecnico nerazzurro. "Non è solo forza fisica, ha conoscenza del gioco e un potenziale enorme."
DAL PRESENTE AL FUTURO: IL PARAGONE CON KOULIBALY
Tra gli addetti ai lavori, molti ritengono che Kossounou possa raggiungere i livelli di un altro grande difensore africano, Kalidou Koulibaly. Le premesse ci sono tutte: intelligenza tattica, capacità di marcatura e leadership. A Bergamo, il giocatore ha trovato l’ambiente ideale per crescere e affermarsi definitivamente come uno dei migliori centrali del panorama internazionale.
L’Atalanta ha investito su Kossounou con una visione a lungo termine, credendo fermamente nelle sue capacità. Con il ritorno imminente di Giorgio Scalvini e il continuo apporto di giocatori come Hien, il futuro della difesa nerazzurra sembra luminoso e ben strutturato. Gasperini ha trovato un nuovo leader, e Kossounou ha tutto per diventare un punto fermo per anni a venire.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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