Succede tutto nel secondo tempo tra Atalanta e Napoli, con risultato finale di 4-2.
Dea coi colombiani, si arrende anche Insigne - Pre-partita da incubo per Gattuso, che deve rinunciare all'ultimo minuto anche al suo capitano: Lorenzo Insigne viene fermato da un mal di schiena e si aggiunge alle assenze di Lozano, Koulibaly e Manolas. Scelta forte e consapevole, invece, quella di Gasperini che preferisce far riposare Ilicic almeno inizialmente, schierando Pessina come unico trequartista alle spalle della coppia di centravanti colombiani Muriel-Zapata.
Inizio di puro studio - È proprio Muriel il primo a rendersi pericoloso, sterzando internamente in area e andando a calciare, anche se addosso a Di Lorenzo. Tempo due giri d'orologio, e il laterale destro di difesa del Napoli viene anche ammonito, a seguito di un contrasto con Gosens in scivolata. Nel primo quarto d'ora abbondante, però, succede poco, fino alle timide proteste atalantine per un contatto che ha visto protagonista Pessina con Mario Rui in area di rigore, giudicato però regolare dall'arbitro Di Bello con conferma silenziosa del VAR.
Gasperini espulso - Dopo qualche timida protesta dei calciatori di casa, la questione sembra rientrare. Probabilmente non per Gasperini, reo secondo l'arbitro Di Bello di aver rivolto qualche espressione troppo colorita nel corso dei minuti successivi alla decisione. Otto, quelli che passano prima del cartellino rosso sventolato dall'arbitro all'allenatore della Dea.
Nel primo tempo non si tira in porta - Sembra quasi paradossale, viste le squadre che si affrontano, ma nel primo tempo i tiri nello specchio hanno l'aspetto di un tabù. Tra un Napoli compattissimo con le tre linee e un'Atalanta che non trova gli spazi che vorrebbe, viene fuori una prima parte di match con un solo intervento dei due portieri, quello di Gollini sul rimpallo nato da un tentativo aereo di Osimhen. All'intervallo è dunque uno 0-0 piuttosto noioso.
Ripresa rovesciata: due gol in 13' - Se il primo tempo aveva offerto ben pochi spunti, tutt'altro discorso riguarda invece il secondo. Che inizia col botto e col vantaggio dell'Atalanta al primo tiro in porta, il colpo di testa di Zapata – primo del suo campionato – su cross del connazionale Muriel. La squadra di Gattuso (che nel frattempo ha subito buttato dentro Insigne nonostante i problemi alla schiena) non si perde però d'animo, e al 58', sei minuti dopo l'1-0, arriva al pari grazie a Zielinski e alla perfetta imbucata di Politano, completata dal polacco con un destro al volo che non lascia scampo a Gollini.
L'Atalanta mette la freccia - La partita si è accesa all'improvviso, deflagrando. E dunque in poco più di altri cinque minuti, ecco arrivare il nuovo vantaggio orobico. Lo firma Gosens, fino a lì un po' nascosto ma presente al momento giusto al posto giusto per toccare appena il cross basso al bacio di Zapata, che vale il 2-1. A quel punto la Dea mette la freccia grazie al solito, imprendibile Muriel. Il numero 9 va in ballo solitario a percuotere la difesa di Gattuso, lasciando Rrahmani sul posto prima di mettere il pallone imparabilmente all'incrocio.
Illusione e poker - Partita chiusa? Non ancora, perché altri cinque minuti e arriva il 3-2 del Napoli. Lo genera ancora una giocata verticale di Politano, che questa volta si avvale della goffa ed involontaria collaborazione di Gosens. Colpo di testa piuttosto rivedibile all'indietro, e rinascono le speranze ospiti. Durano però tre giri d'orologio, quelli che servono a Romero per segnare di testa, dopo essere stato trovato sul secondo palo dalla sponda di Djimsiti su calcio d'angolo. Suona come un colpo da ko, a quel punto del match: è infatti il 79', e il Napoli sembra al tappeto.
Paura finale per Osimhen -Non c'è più tempo per nient'altro, se non per un grande spavento finale. Al 90', infatti, Osimhen – conosciamo tutti le sue recenti peripezie – si accascia come privo di sensi e viene trasportato fuori dal campo di tutta fretta, in barella. Sarà soccorso con ogni probabilità all'ospedale, anche se sembra aver ripreso rapidamente conoscenza. Intanto però il suo Napoli è andato incontro ad una sconfitta in casa dell'Atalanta, riuscita ad imporsi grazie a un perentorio 4-2.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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