Atalanta batte Salernitana 1-0: decide il gol Duvan Zapata.
La Salernitana si mangia le mani e rimpiange i due legni, l’Atalanta ringrazia i suoi campioni lì davanti. All’Arechi finisce 1-0, ma per gli ospiti: Duvan Zapata, a un quarto d’ora dalla fine di una gara che la Dea non meriterebbe di vincere, riporta al successo Gian Piero Gasperini e la sua squadra, ispirata anche dall’ingresso in campo di Josip Ilicic. Tre punti d’oro, per i bergamaschi, pericolosi prima del gol soltanto a inizio gara con una bella sventola di Gosens neutralizzata da Belec. Per il resto, poco ci è mancato che non sia stato un monologo della Salernitana, trascinata nel primo tempo dalle invenzioni di Franck Ribery, reinventato trequartista da Fabrizio Castori, e nel secondo da un collettivo che non si merita, almeno per quanto visto stasera, lo zero in classifica, ma deve comunque farci i conti. Due i legni, si diceva: il primo, e sarebbe stato un eurogol, di Mamadou Coulibaly. Il secondo, e forse è una rete divorata, da Joel Obi nella ripresa. Nel finale, Davide Zappacosta fa un sol boccone del 2-0 e sarebbe stato un risultato troppo duro per la squadra di casa. Inchiodata lì dietro, ma che stasera ha regalato almeno qualche novità: c’è vita, c’è dinamismo, ci si può credere persino contro una delle formazioni migliori nell’ultimo lustro del campionato italiano. In difficoltà, tornando a chi ha vinto: per ampi tratti della partita, è venuto quasi il sospetto che la Dea sia un po’ bollita, lontana dalla macchina perfetta ammirata tante volte, certificato dalla sofferenza costante sulla maggior intensità dell’avversario. Una volta ogni tanto, però, si può vincere giocando male, persino se sei la macchina perfetta di Gasp. Che ha da fare: recuperare i gol dei centrocampisti, inserire i nuovi, trovare soluzioni su una trequarti che un anno fa, di questi tempi, contava sul Papu e oggi non è riuscita davvero ad accogliere uno come Miranchuk. Nel frattempo, si gode una vittoria che dice qualcosa d’importante: a volte, i campioni fanno la differenza.
LE SCELTE INIZIALI: RIBERY TITOLARE, OUT ILICIC - La notizia di serata è per la squadra di casa: Franck Ribery parte titolare, in posizione da trequartista centrale. Dal 1’ anche Cedric Gondo, rientrato in Campania dopo lo svincolo con la Lazio. Out Simy, così come Josip Ilicic nelle file della Dea: Gasperini sceglie Miranchuk e Malinovskyi insieme a Zapata nel terzetto offensivo. Rimandato l’esordio dal 1’ di Koopmeiners, con Pasalic e Freuler a comporre la cerniera di centrocampo.
PRIMO TEMPO SENZA GOL, MA CHE SALERNITANA - Lì in mezzo, Ribery si destreggia da campione qual è, nonostante il 7 sulla maglia, sui capelli, nell’anima. Orchestrata dal francese, la manovra della formazione di Castori gira fluida, nell’aggressività di una squadra che per i primi 45 minuti riesce a mettere sotto la Dea, tra le migliori del campionato in questi fondamentali. Macchinosi, i ragazzi di Gasperini vanno comunque vicini al vantaggio in addio: Gosens spara dalla lunetta, Belec si distende e manda fuori. Alla mezz’ora, l’altra occasione da rete di un primo tempo che non ne avrà: Mamadou Coulibaly colpisce potente da fuori, la palla scavalca Musso, bacia la traversa e poi si alza fuori dallo specchio. Per il resto, ben quattro cartellini gialli e poche altre emozioni, nella cornice dell’Arechi che dà ulteriori motivazioni ai granata per spingere. Zero a zero all’intervallo, fischiato subito dopo un gomito a testa fra Djuric e Demiral: giallo per entrambi, nel caso del difensore per le proteste seguite al colpo proibito dell’avversario. Tornando al risultato: giusto così, anche se i campani viaggiano meglio e Gasp non è contento.
QUATTRO CAMBI ALL’INTERVALLO, SEMPRE MEGLIO I CAMPANI - A riprova di quanto detto poco sopra, ben tre sostituzioni nelle file della Dea al 46’: fuori lo stesso Demiral, Pasalic e Miranchuk, dentro Djimsiti, Koopmeiners e Ilicic. Saluta la contesa anche Ribery, evidentemente già in riserva. Nell’immediato, i primi effetti li ha Castori: Gondo e Djuric spaventano la difesa bergamasca, sul tiro del primo è decisivo l’intervento di Musso mentre il secondo va fuori. Passano i minuti, s’allargano le braccia di Gasperini, ma lo spartito della serata non cambia: gli ospiti provano a rompere le linee difensive della Salernitana, che però tiene il campo in maniera più convincente e trova un altro legno, quello di Obi su splendido tacco di Bonazzoli. Mancherebbe solo il gol, alla formazione di casa.
DOVEVA USCIRE, LA DECIDE DUVAN -Esasperato da una squadra che non riconosce, Gasp si prepara a buttare dentro Piccoli per Zapata. Aspetta a cambiare, e fa bene: a un quarto d’ora dalla fine, Ilicic s’inventa uno slalom in area sul malcapitato Bogdan. Palla in mezzo, il centravanti colombiano controlla e scarica alle spalle di Belec. Dopo una gran gara della Salernitana, a passare in vantaggio è l’Atalanta, col suo goleador principe. Nel finale, ancora Zapata pericoloso: Belec dice no, sulla ribattuta Zappacosta si mangia il gol del 2-0. Infine, Gyomber la manda sulla traversa, la propria, su zuccata a colpo sicuro di Gosens dopo il cross morbido di Maehle.
Il tabellino
SALERNITANA-ATALANTA 0-1
(75’ Zapata)
Ammoniti: 45’ Djuric, 60’ Ranieri, 73’ Obi, 86’ Jaroszynski nella Salernitana. 16’ Maehle, 38’ Toloi, 45’ Demiral, 56’ Malinovskyi nell’Atalanta.
SALERNITANA (3-4-1-2): Belec, Gyomber, Strandberg, Gagliolo (68’ Bogdan); Kechrida, L. Coulibaly, M. Coulibaly, Ranieri (61’ Jaroszynski); Ribery (46’ Obi); Gondo (61’ Bonazzoli), Djuric (74’ Simy). Allenatore: Fabrizio Castori.
ATALANTA (3-4-2-1): Musso; Toloi, Demiral (46’ Djimsiti), Palomino; Maehle, Pasalic (46’ Koopmeiners), Freuler, Gosens (90’ Pezzella); Malinovskyi (58’ Zappacosta), Miranchuk (46’ Ilicic); Zapata.Allenatore: Gian Piero Gasperini.
Autore: Redazione TuttoAtalanta.com / Twitter: @tuttoatalanta
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